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    Assegno dopo la NASpI: a quanto ammonta e requisiti

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    Se il tuo periodo di fruizione dell'indennità di disoccupazione NASpI sta per terminare o è già concluso, è naturale chiedersi quali tutele siano previste per chi si trova ancora senza un impiego. In questo articolo troverai informazioni chiare sulle misure di sostegno al reddito a cui potresti avere diritto, con i relativi importi e requisiti.

    Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito.

    Cosa spetta a chi ha finito la NASpI?

    Alla scadenza della NASpI non è previsto un prolungamento automatico o un'indennità che subentri in modo diretto.

    Tuttavia, lo Stato prevede altre forme di supporto pensate per l'inclusione sociale e lavorativa, destinate a chi si trova in una condizione di difficoltà economica e non ha ancora trovato una nuova occupazione.

    L'accesso a queste misure non è automatico e dipende dal possesso di specifici requisiti personali e familiari.

    Quali sono le misure di sostegno disponibili dopo la NASpI?

    Una volta terminata la NASpI, le principali misure a cui un cittadino potrebbe avere accesso, verificandone i requisiti, sono due:

    • Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): un'indennità finalizzata a favorire l'attivazione nel mondo del lavoro attraverso la partecipazione a percorsi formativi o progetti di pubblica utilità.
    • Assegno di Inclusione (ADI): un sostegno economico rivolto ai nuclei familiari in condizioni di particolare fragilità, come la presenza di minori, persone con disabilità o anziani.

    A quanto ammonta l'assegno del Supporto per la Formazione e il Lavoro - SFL?

    Il Supporto per la Formazione e il Lavoro prevede l'erogazione di un'indennità mensile fissa.

    L'importo è pari a 350 € al mese.

    Questa somma viene corrisposta per tutta la durata dei corsi di formazione, dei progetti di pubblica utilità o delle altre iniziative di attivazione lavorativa a cui si partecipa, per un periodo massimo di 12 mesi.

    Quali sono i requisiti per accedere al SFL?

    Per poter beneficiare del SFL è indispensabile la partecipazione attiva a iniziative volte al reinserimento lavorativo. I requisiti principali includono:

    • Avere un'età compresa tra i 18 e i 59 anni.
    • Possedere un ISEE familiare non superiore a 6.000 € annui.
    • Non essere parte di un nucleo familiare che già percepisce l'Assegno di Inclusione.
    • Sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale e il Patto di Servizio Personalizzato presso i centri per l'impiego.

    A quanto ammonta l'Assegno di Inclusione - ADI?

    L'importo dell'Assegno di Inclusione è variabile, poiché viene calcolato in base alla composizione del nucleo familiare, al reddito e a una scala di equivalenza che tiene conto delle specifiche fragilità.

    L'importo base può arrivare a un massimo di 6.000 € annui, corrispondenti a 500 € al mese. A questa cifra si può aggiungere un'ulteriore quota destinata a coprire le spese di un eventuale contratto di affitto.

    Quali sono i requisiti per l'Assegno di Inclusione?

    L'ADI è una misura destinata a nuclei familiari che versano in condizioni di svantaggio e fragilità. Per poterne fare richiesta, il nucleo deve avere al suo interno almeno un componente che rientri in una delle seguenti categorie:

    • Persona con disabilità.
    • Minorenne.
    • Persona con almeno 60 anni di età.
    • Componente in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali.

    Oltre a questo, sono previsti specifici requisiti di cittadinanza, residenza e un ISEE familiare non superiore a 9.360 €.

    Qual è la differenza tra NASpI e assegno di disoccupazione?

    Spesso i termini vengono usati come sinonimi, ma è utile fare chiarezza.

    La NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - è la principale indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Il suo importo e la sua durata sono legati alla storia contributiva del lavoratore.

    Le misure come SFL e ADI, invece, non sono indennità di disoccupazione in senso stretto, ma veri e propri strumenti di sostegno al reddito e di inclusione sociale, i cui importi e requisiti non dipendono dai contributi versati in precedenza.

    Quanti mesi dura l'assegno di disoccupazione?

    La durata varia a seconda della misura a cui ci si riferisce:

    • NASpI: dura per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, per un massimo di 24 mesi.
    • Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): ha una durata massima di 12 mesi, non rinnovabili.
    • Assegno di Inclusione (ADI): viene erogato per 18 mesi e può essere rinnovato, dopo un mese di sospensione, per ulteriori periodi di 12 mesi.

    Come si calcola l'importo della disoccupazione con uno stipendio specifico?

    Questa domanda si riferisce tipicamente al calcolo della NASpI, poiché SFL e ADI non dipendono dallo stipendio precedente.

    L'importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. Esiste un importo massimo mensile stabilito annualmente dall'INPS; se la retribuzione media supera tale limite, l'indennità sarà pari al 75% di quel limite, aumentato del 25% della differenza tra la retribuzione media e il limite stesso.

    A partire dal quarto mese di fruizione, l'importo si riduce del 3% ogni mese.

    Hai ancora dubbi sull'assegno dopo la NASpI?

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