Giusto.

    Visita medica 60 giorni: quando è obbligatoria

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    Se ti stai chiedendo se sia stata abolita la visita medica dopo un'assenza prolungata dal lavoro, è normale avere dei dubbi, soprattutto alla luce delle recenti novità normative. In questo articolo troverai un quadro chiaro e aggiornato sulle regole attuali, specificando quando questo controllo è davvero necessario e cosa è cambiato con le ultime disposizioni.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza ed evitare malintesi con il datore di lavoro, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritto del lavoro e obblighi sanitari del dipendente.

    È ancora obbligatoria la visita medica dopo 60 giorni di malattia?

    No, la visita medica di rientro dopo 60 giorni di malattia non è stata abolita, ma il suo campo di applicazione è stato notevolmente chiarito e limitato.

    La normativa di riferimento, contenuta nell'articolo 41 del D.Lgs. 81/08, prevede questo accertamento sanitario per verificare l'idoneità del lavoratore a riprendere le sue specifiche mansioni dopo un lungo periodo di assenza.

    Tuttavia, le novità introdotte dal "Collegato Lavoro" - Legge 203 - hanno concesso al medico competente aziendale una maggiore discrezionalità. Oggi, il medico non è più costretto a effettuare fisicamente la visita, ma può valutare l'idoneità anche solo sulla base della documentazione sanitaria fornita dal lavoratore, semplificando così la procedura di rientro.

    Cosa succede dopo 60 giorni di mutua o infortunio?

    Al termine di un periodo di assenza per motivi di salute - che si tratti di malattia o infortunio - superiore a 60 giorni continuativi, scatta la necessità di verificare l'idoneità del lavoratore a riprendere servizio.

    Questa verifica, però, non riguarda tutti i dipendenti indistintamente.

    L'obbligo di visita medica di rientro si applica esclusivamente ai lavoratori le cui mansioni sono soggette a "sorveglianza sanitaria". Si tratta di quelle attività che espongono il dipendente a rischi specifici per la salute e la sicurezza, come ad esempio:

    • Lavoratori videoterminalisti che utilizzano il computer per più di 20 ore settimanali
    • Operai addetti alla movimentazione manuale dei carichi
    • Lavoratori esposti ad agenti chimici, fisici o biologici pericolosi
    • Lavoratori notturni

    L'obiettivo della visita è accertare che le condizioni di salute del lavoratore siano ancora compatibili con i compiti che dovrà svolgere.

    Quando non è obbligatoria la visita medica aziendale?

    Di conseguenza, la visita medica di rientro dopo 60 giorni di assenza non è obbligatoria per tutti quei lavoratori che non sono soggetti a sorveglianza sanitaria.

    Se le tue mansioni non presentano rischi specifici normati dal D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro non può imporre questa visita al tuo rientro in azienda, anche se l'assenza si è protratta per più di due mesi.

    Cosa succede se si superano i 6 mesi di malattia?

    Superare i 60 giorni di malattia riguarda la visita di idoneità, mentre superare i 6 mesi - o 180 giorni - di assenza tocca un tema diverso: il "periodo di comporto".

    Il periodo di comporto è il limite massimo di giorni di malattia consentiti durante i quali il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro. La sua durata non è fissa per tutti, ma viene stabilita dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL.

    Una volta superato questo limite, il datore di lavoro ha la facoltà di procedere con il licenziamento per superamento del periodo di comporto. Anche la modalità di calcolo - se per singolo anno o su un arco temporale più lungo, come tre anni - dipende dal CCNL applicato.

    Quanto è probabile la visita fiscale durante l'assenza?

    La visita fiscale è un controllo medico, disposto dall'INPS o dal datore di lavoro, che serve a verificare l'effettivo stato di malattia del dipendente durante il suo periodo di assenza. Non ha nulla a che fare con la visita di idoneità al rientro.

    La probabilità di riceverla dipende da diversi fattori. I controlli possono essere richiesti dal datore di lavoro o effettuati a campione dall'INPS e avvengono durante le fasce di reperibilità obbligatorie.

    Perché l'INAIL può chiamare a visita?

    Mentre la visita fiscale dell'INPS riguarda la malattia comune, la visita dell'INAIL avviene in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale.

    L'INAIL convoca il lavoratore per accertare lo stato di salute, valutare i postumi dell'infortunio e stabilire il grado di inabilità temporanea o permanente, da cui dipende l'erogazione delle relative indennità economiche.

    Quanti giorni di malattia può prescrivere il medico di base?

    Il medico di base è il primo professionista che certifica lo stato di malattia. Non esiste un numero massimo di giorni che può assegnare in un singolo certificato o in un anno.

    La durata della prognosi dipende esclusivamente dalla patologia diagnosticata e dalla valutazione clinica del medico. Sarà lui a stabilire il periodo di riposo e cura necessario, emettendo uno o più certificati in successione fino alla completa guarigione del paziente.

    Hai ancora dubbi sulla visita medica dopo 60 giorni di malattia?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica o avessi bisogno di chiarimenti sugli obblighi del datore di lavoro al tuo rientro, il nostro consiglio è di compilare il modulo che trovi qui sotto.

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