Giusto.

    Accordo di risoluzione consensuale: come funziona e NASpI

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4

    Chiudere un rapporto di lavoro non significa necessariamente scontrarsi con il proprio datore. Esiste una via condivisa che permette a entrambe le parti di interrompere il contratto in modo pacifico.

    Se stai valutando questa opzione, in questo articolo troverai informazioni chiare su come funziona l'accordo di risoluzione consensuale e in quali casi si ha diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Per affrontare questo percorso con le giuste certezze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in accordi per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

    Che cos'è un accordo di risoluzione consensuale del contratto di lavoro?

    È un contratto con cui il datore di lavoro e il dipendente decidono, di comune accordo, di porre fine al rapporto di lavoro esistente.

    A differenza del licenziamento o delle dimissioni, che sono atti unilaterali, la risoluzione consensuale si basa sulla volontà congiunta di entrambe le parti.

    Per essere valido, l'accordo deve avere la forma scritta.

    Come funziona e quali sono le procedure?

    Il funzionamento si basa sulla libera negoziazione tra le parti, che definiscono insieme i termini della chiusura del rapporto.

    Spesso, l'accordo prevede la rinuncia del dipendente al periodo di preavviso, a fronte del pagamento di un incentivo economico.

    Una volta firmato, l'accordo deve essere trasmesso per via telematica al Ministero del Lavoro, attraverso una procedura obbligatoria che ne certifica la validità e la genuinità del consenso del lavoratore.

    Quando la risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI?

    Di norma, chiudere il rapporto con una risoluzione consensuale non dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI erogata dall'INPS.

    Tuttavia, esistono delle eccezioni importanti. Si può accedere alla NASpI se l'accordo di risoluzione avviene:

    • in una sede di conciliazione protetta, come l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, nell'ambito di una procedura di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
    • a seguito del rifiuto del lavoratore di un trasferimento ad altra sede della stessa azienda, quando questa dista oltre 50 km dalla residenza del dipendente.

    Come funziona la buonuscita in una risoluzione consensuale?

    La buonuscita, più correttamente definita "incentivo all'esodo", è una somma di denaro che il datore di lavoro può offrire al dipendente per incentivarlo ad accettare la risoluzione consensuale.

    Questo importo è aggiuntivo rispetto alle competenze di fine rapporto, come il Trattamento di Fine Rapporto - TFR, le ferie e i permessi non goduti. L'ammontare dell'incentivo è oggetto di libera contrattazione tra le parti.

    Qual è la differenza tra una risoluzione consensuale, il licenziamento e le dimissioni?

    La differenza fondamentale sta nella volontà.

    Il licenziamento è una decisione unilaterale del datore di lavoro.

    Le dimissioni sono una decisione unilaterale del lavoratore.

    La risoluzione consensuale, invece, è un atto bilaterale, frutto di un accordo e della volontà comune di entrambe le parti di interrompere il rapporto di lavoro. Il recesso, in senso generico, si riferisce proprio agli atti unilaterali come licenziamento e dimissioni.

    Si può applicare a un contratto a tempo indeterminato e a termine?

    Sì, la risoluzione consensuale può essere applicata a entrambe le tipologie di contratto.

    Per i contratti a tempo indeterminato, rappresenta un'alternativa a licenziamento e dimissioni.

    Per i contratti a tempo determinato, rappresenta l'unico modo legale per interrompere il rapporto prima della sua scadenza naturale, dal momento che per questa tipologia contrattuale non è previsto il recesso prima del termine.

    Cosa comporta per il datore di lavoro?

    Per il datore di lavoro, la risoluzione consensuale rappresenta un modo per chiudere un rapporto di lavoro in maniera bonaria e certa, evitando potenziali contenziosi futuri sull'interruzione del rapporto.

    Questa soluzione permette una gestione più flessibile e controllata delle uscite del personale.

    Hai ancora dubbi sull'accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali sono i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in accordi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4