Giusto.

    Articolo 18 statuto lavoratori: cosa prevede e tutele

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Quando si cerca online l'espressione "articolo 18", è facile imbattersi in informazioni che possono generare confusione, poiché la legge italiana usa questo numero per norme relative a contesti molto diversi. Se hai bisogno di capire quali sono i tuoi diritti in caso di licenziamento, in questo articolo faremo chiarezza, spiegando in modo semplice cosa prevede l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e quali tutele offre oggi ai dipendenti.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti e tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori.

    Di quale articolo 18 stiamo parlando?

    Prima di tutto, è fondamentale distinguere tra due norme diverse che portano lo stesso numero.

    Da un lato, l'articolo 18 della Legge 68/1999 riguarda il collocamento mirato e le categorie protette, ovvero persone che si trovano in particolari condizioni di svantaggio sociale o familiare. Tra queste rientrano:

    • Orfani e coniugi di persone decedute per cause di lavoro, guerra o servizio.
    • Coniugi e figli di grandi invalidi per causa di guerra, servizio o lavoro.
    • Vittime del terrorismo o della criminalità organizzata, inclusi i familiari superstiti.
    • Profughi italiani rimpatriati e testimoni di giustizia.
    • Orfani a causa di crimini domestici.

    Dall'altro lato, e questo è l'argomento del nostro articolo, c'è l'articolo 18 della Legge 300/1970 - meglio nota come Statuto dei Lavoratori - che si occupa della tutela dei lavoratori contro i licenziamenti illegittimi.

    Cosa prevede l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori?

    L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è una delle norme più importanti del diritto del lavoro italiano. Il suo scopo principale è proteggere il lavoratore dipendente da un licenziamento che viene considerato illegittimo dal giudice.

    Un licenziamento può essere ritenuto illegittimo quando è:

    • Discriminatorio, ovvero basato su ragioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o sindacali.
    • Intimato in costanza di matrimonio.
    • Eseguito in violazione delle tutele previste per la maternità o la paternità.

    Le tutele concrete applicate - come il reintegro nel posto di lavoro o un risarcimento economico - sono cambiate nel tempo, in particolare dopo l'introduzione del Jobs Act.

    L'articolo 18 è stato abolito dal Jobs Act?

    No, contrariamente a quanto si sente dire spesso, l'articolo 18 non è stato abolito.

    La sua applicazione è stata però profondamente modificata dal Decreto Legislativo 23/2015, conosciuto come Jobs Act. La vera differenza nelle tutele oggi dipende dalla data di assunzione del lavoratore.

    Se un lavoratore è stato assunto prima del 7 marzo 2015, continua a godere delle protezioni previste dalla versione originale dell'articolo 18. Se invece è stato assunto dopo questa data, si applica la nuova disciplina a tutele crescenti introdotta dal Jobs Act.

    Cosa prevede il Jobs Act in caso di licenziamento?

    Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, il Jobs Act ha ridimensionato la possibilità di ottenere il reintegro nel posto di lavoro, che ora è previsto solo per i casi più gravi di licenziamento illegittimo, come quello discriminatorio.

    Nella maggior parte delle altre ipotesi di licenziamento illegittimo, la nuova normativa prevede una tutela prevalentemente economica, che consiste in un'indennità risarcitoria commisurata all'anzianità di servizio del lavoratore.

    Chi rientra nelle tutele dell'articolo 18?

    Le tutele previste dall'articolo 18, sia nella sua vecchia che nella nuova formulazione, non si applicano a tutti i lavoratori indistintamente. La loro applicazione dipende dai requisiti dimensionali dell'azienda.

    In linea generale, queste tutele si applicano ai dipendenti di aziende che superano una delle seguenti soglie:

    • Più di 15 dipendenti nella singola unità produttiva.
    • Più di 15 dipendenti in diverse unità produttive situate nello stesso comune.
    • Più di 60 dipendenti in totale, su tutto il territorio nazionale.

    Cosa significa essere "assunti con articolo 18"?

    Questa è un'espressione comune, anche se tecnicamente imprecisa, usata per indicare un lavoratore assunto a tempo indeterminato prima del 7 marzo 2015 presso un'azienda che soddisfa i requisiti dimensionali che abbiamo visto.

    In pratica, significa essere un lavoratore che, in caso di licenziamento illegittimo, ha ancora diritto alle tutele più ampie previste dalla legge prima della riforma del Jobs Act, inclusa una maggiore probabilità di ottenere il reintegro nel posto di lavoro.

    Hai bisogno di chiarimenti sull'articolo 18 e le sue tutele?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Questo ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele contro i licenziamenti illegittimi secondo lo Statuto dei Lavoratori.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo