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    Art. 18 comma 5: quando spetta e calcolo dell'indennità

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    Se stai affrontando un licenziamento e hai sentito parlare dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, è probabile che tu stia cercando di capire quali sono le tue tutele. In questo articolo faremo chiarezza sul comma 5, spiegando in modo semplice quando si applica e come viene determinata l'indennità che ti potrebbe spettare. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti illegittimi e delle tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori.

    Quando si applica la tutela prevista dall'art. 18 comma 5?

    Il comma 5 dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - nella versione modificata dalla Legge Fornero del 2012 - disciplina la cosiddetta tutela indennitaria forte.

    Questa tutela si attiva quando un giudice accerta che il licenziamento subito dal lavoratore è illegittimo, ma allo stesso tempo non ritiene che ci siano le condizioni per applicare la tutela più forte della reintegrazione nel posto di lavoro, prevista invece dal comma 4 dello stesso articolo.

    In sintesi, il comma 5 si applica nei casi di licenziamento illegittimo per i quali la legge non prevede la sanzione massima del reintegro.

    Cosa succede una volta accertata l'illegittimità del licenziamento?

    Quando il giudice decide di applicare la tutela del comma 5, gli effetti sono due e molto chiari.

    Il primo effetto è la risoluzione del rapporto di lavoro. Il giudice, infatti, dichiara che il contratto di lavoro è terminato a partire dalla data in cui è stato comunicato il licenziamento.

    Il secondo effetto è di natura economica. Il giudice condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria a favore del lavoratore.

    Come si calcola l'indennità risarcitoria?

    L'indennità prevista dal comma 5 dell'articolo 18 è definita "onnicomprensiva", perché copre ogni aspetto del danno subito dal lavoratore a causa del licenziamento illegittimo.

    La legge stabilisce un importo minimo e uno massimo per questo risarcimento:

    • Un minimo di 12 mensilità.
    • Un massimo di 24 mensilità.

    La base di calcolo è l'ultima retribuzione globale di fatto percepita dal lavoratore.

    È il giudice a stabilire l'importo esatto dell'indennità, muovendosi all'interno di questa forbice. Per farlo, prende in considerazione diversi criteri, tra cui l'anzianità di servizio del lavoratore, le dimensioni dell'azienda, il comportamento delle parti e le condizioni del lavoratore.

    Hai bisogno di chiarimenti sull'art. 18 comma 5?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o capire se il tuo caso rientra nelle tutele previste dalla legge, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento illegittimo disciplinate dallo Statuto dei Lavoratori.

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