Se ti stai informando sulle regole che disciplinano il contratto di lavoro a tempo determinato, è probabile che tu abbia incontrato dei riferimenti all'articolo 19 del decreto legislativo 81/2015. In questa guida troverai un chiarimento su questa normativa, che ha riordinato la materia all'interno del cosiddetto Jobs Act.
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Quali sono le nuove regole per il contratto a tempo determinato introdotte dall’art. 19 del d.lgs. 81/2015?
L'articolo 19 del d.lgs. 81/2015, insieme ai successivi, ha introdotto una nuova disciplina organica per i contratti di lavoro a tempo determinato.
Questa normativa ha di fatto sostituito e abrogato la precedente legge di riferimento, il decreto legislativo 368/2001.
L'obiettivo del legislatore era quello di semplificare e accorpare le regole all'interno di un unico testo di riferimento per i contratti di lavoro, fornendo un quadro normativo più chiaro sia per i datori di lavoro che per i lavoratori.
Cosa prevede in generale il d.lgs. 81/2015 e quali normative ha abrogato?
Il decreto legislativo 81 del 2015, uno dei decreti attuativi del Jobs Act, ha riordinato l'intera materia dei contratti di lavoro, intervenendo su diverse tipologie contrattuali e abrogando le normative precedenti.
In particolare, il decreto ha eliminato e sostituito:
- Le collaborazioni a progetto - anche note come Co.Co.Pro. - la cui disciplina era stata introdotta dalla Legge Biagi.
- Le associazioni in partecipazione con apporto di lavoro, vietando l'attivazione di nuovi contratti di questo tipo.
- L'intera disciplina del contratto a tempo determinato contenuta nel d.lgs. 368/2001, che è stata appunto assorbita dagli articoli 19 e seguenti del nuovo decreto.
Quale confusione nasce con l'articolo 19 del d.lgs. 81/08 sugli obblighi del preposto?
È molto comune confondere il d.lgs. 81/2015 con un'altra normativa fondamentale, il d.lgs. 81/2008.
Il decreto legislativo 81 del 2008 è il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Il suo articolo 19 non riguarda i contratti, ma definisce gli obblighi del preposto, una figura incaricata di sovrintendere e vigilare sulla sicurezza delle attività lavorative.
Si tratta quindi di due leggi e due articoli 19 completamente diversi, che trattano argomenti senza alcun collegamento tra loro.
Cosa c'entra l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori?
Un'ulteriore fonte di possibile confusione è l'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori - la Legge 300/1970.
Anche in questo caso, il tema è totalmente differente. Questo articolo disciplina la costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali e non ha alcuna attinenza con la regolamentazione del contratto a tempo determinato.
Chi rientra nel campo di applicazione del Jobs Act?
Il d.lgs. 81/2015 è parte integrante del pacchetto di riforme noto come Jobs Act.
Questa riforma ha interessato principalmente il settore del lavoro privato, con l'obiettivo di riorganizzare le tipologie contrattuali, le tutele per i lavoratori in caso di licenziamento e gli ammortizzatori sociali, come la NASpI.
Hai ancora dubbi sul contratto a tempo determinato e l'art. 19 d.lgs. 81/2015?
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