Affrontare un licenziamento può essere un'esperienza complessa e fonte di grande preoccupazione. Le normative, come il Jobs Act, hanno modificato profondamente le tutele per i lavoratori, rendendo fondamentale capire quali sono i propri diritti. In questo articolo facciamo chiarezza su cosa prevedono le nuove disposizioni in caso di licenziamento illegittimo. Per affrontare la situazione con maggiore sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento del Jobs Act.
Cos'è il jobs act e cosa c'entra con il d.lgs. 81/2015?
Il Jobs Act non è una singola legge, ma un pacchetto di decreti legislativi che ha riformato il mercato del lavoro in Italia.
Il decreto legislativo 81/2015, in particolare, si occupa del riordino delle tipologie contrattuali. Le regole specifiche sul licenziamento per i lavoratori assunti con il contratto a tutele crescenti sono invece contenute in un altro decreto del pacchetto, il d.lgs. 23/2015.
Questa riforma ha stabilito un principio generale: in caso di licenziamento giudicato illegittimo, la regola principale è l'indennizzo economico, mentre la reintegrazione sul posto di lavoro è limitata solo ai casi più gravi.
Cosa prevede il jobs act in caso di licenziamento illegittimo?
Le tutele per il lavoratore cambiano in base alla gravità del licenziamento e al numero di dipendenti dell'azienda. Vediamo i due scenari principali.
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Licenziamento per motivo economico o disciplinare Nelle aziende con più di 15 dipendenti, o più di 5 per le imprese agricole, se il giudice dichiara che il licenziamento è illegittimo, al lavoratore spetta un indennizzo economico. Questa somma non è soggetta a contributi previdenziali ed è calcolata in base all'anzianità di servizio.
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Licenziamento discriminatorio, nullo o intimato oralmente Per i casi ritenuti più gravi, la legge prevede tutele più forti, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda. La reintegrazione sul posto di lavoro diventa obbligatoria e il lavoratore ha diritto a un pieno risarcimento del danno.
Come funziona l'indennizzo economico previsto dal jobs act?
Nei casi di licenziamento illegittimo per motivo economico - oggettivo - o disciplinare - soggettivo -, l'indennità è pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio.
L'importo ha dei limiti precisi:
- un minimo di 6 mensilità;
- un massimo di 36 mensilità.
Quando è prevista la reintegrazione sul posto di lavoro?
La reintegrazione, ossia il diritto a riavere il proprio posto di lavoro, è stata limitata a specifiche e gravi situazioni.
È prevista nei seguenti casi:
- licenziamento discriminatorio, per esempio basato su credo politico o religioso, razza, sesso o disabilità;
- licenziamento nullo, intimato per motivi illeciti o in violazione di norme imperative;
- licenziamento intimato solo a voce e non in forma scritta;
- licenziamento disciplinare, solo se in giudizio viene dimostrata l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore.
In questi casi, il lavoratore ha anche diritto al pagamento di tutte le retribuzioni maturate dal giorno del licenziamento fino alla reintegrazione - con un limite di 12 mensilità - e al versamento dei relativi contributi.
Esiste un'alternativa alla causa in tribunale?
Sì, per evitare le lunghe e complesse procedure di una causa, il Jobs Act ha introdotto l'offerta di conciliazione.
Il datore di lavoro può offrire al lavoratore, entro i termini per impugnare il licenziamento, una somma di denaro per chiudere la questione. Questo importo è esente da tasse e contributi ed è pari a una mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di 3 e un massimo di 27 mensilità. Se il lavoratore accetta, rinuncia a impugnare il licenziamento.
Hai dubbi sulle nuove regole del licenziamento?
Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, è importante non agire d'impulso ma informarsi correttamente. Puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele previste dal Jobs Act in caso di licenziamento.