Se ti stai informando sugli obblighi di assunzione per le categorie protette o sui tuoi diritti come lavoratore, è probabile che tu abbia incontrato un riferimento all'articolo 3 della Legge 68 del 1999. In questo articolo troverai una spiegazione chiara di cosa stabilisce questa norma e di come viene calcolata la cosiddetta quota di riserva.
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Cos'è l'articolo 3 della legge 68/99?
L'articolo 3 della Legge 68 del 1999 è la norma che istituisce la "quota di riserva".
Si tratta del numero minimo obbligatorio di lavoratori appartenenti alle categorie protette che i datori di lavoro, sia pubblici che privati, sono tenuti ad assumere per legge.
L'obiettivo di questa norma è promuovere l'inserimento e l'integrazione lavorativa delle persone con disabilità.
Come funziona la quota di riserva?
La quota di riserva, cioè il numero di lavoratori disabili da assumere, viene calcolata in percentuale e varia in base alle dimensioni dell'azienda.
Le quote obbligatorie sono stabilite come segue:
- Da 15 a 35 dipendenti: obbligo di assumere 1 lavoratore disabile.
- Da 36 a 50 dipendenti: obbligo di assumere 2 lavoratori disabili.
- Oltre 50 dipendenti: obbligo di riservare il 7% del totale dei lavoratori occupati a persone con disabilità.
È importante notare che dal calcolo totale dei dipendenti su cui si applica la quota vengono esclusi i dirigenti, i lavoratori a domicilio, gli apprendisti e i lavoratori con contratti a tempo determinato di durata inferiore ai sei mesi.
Per soggetti particolari come partiti politici, organizzazioni sindacali e ONLUS, le quote di riserva si applicano con criteri differenti.
Quando scatta l'obbligo di assunzione?
L'obbligo di assunzione per le aziende scatta al raggiungimento della soglia dimensionale di 15 dipendenti computabili.
Una volta superata questa soglia, il datore di lavoro è tenuto ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge secondo le quote che abbiamo appena visto.
Che differenza c'è tra la legge 68/99 e la legge 104?
Questa è una domanda molto comune ed è importante non fare confusione. Si tratta di due normative con finalità diverse.
La Legge 68/99 riguarda specificamente il diritto al lavoro dei disabili, istituendo il collocamento mirato e gli obblighi di assunzione per le aziende. Il suo scopo principale è l'inserimento lavorativo.
La Legge 104/92, invece, è la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Si occupa di tutele più ampie, come i permessi lavorativi retribuiti per il lavoratore disabile o per il familiare che lo assiste, agevolazioni fiscali e altri supporti alla persona.
Qual è il punteggio di invalidità necessario per rientrare nelle categorie protette?
Per poter beneficiare delle tutele previste dalla Legge 68/99 e iscriversi alle liste del collocamento mirato, è necessario il riconoscimento di una determinata percentuale di invalidità civile.
Il punteggio di invalidità è dunque un requisito fondamentale per accedere a questi diritti, in quanto attesta la condizione che dà titolo all'inserimento nelle categorie protette.
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