Se sei un dipendente pubblico e hai bisogno di comprendere le regole sulle assenze per malattia, in questo articolo troverai una guida chiara sull'articolo 55-septies del D.Lgs. 165/2001, che disciplina proprio la certificazione, la reperibilità e le visite fiscali. Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di pubblico impiego e assenze per malattia.
In cosa consiste l'articolo 55-septies?
L'articolo 55-septies è una norma contenuta nel Testo Unico sul Pubblico Impiego - il D.Lgs. 165/2001 - che stabilisce le procedure di controllo per le assenze per malattia dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Il suo obiettivo principale è contrastare i fenomeni di assenteismo, definendo regole precise e trasparenti per la certificazione medica, l'invio della documentazione e le visite fiscali.
Come funziona la certificazione per malattia?
Per giustificare un'assenza per malattia, la normativa richiede che il certificato medico sia rilasciato esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o da una struttura sanitaria pubblica convenzionata. Di conseguenza, i certificati emessi da medici privati non sono considerati validi a questo fine.
Inoltre, il medico che emette il certificato ha l'obbligo di trasmetterlo in via telematica sia all'INPS sia direttamente all'amministrazione di appartenenza del dipendente, semplificando la procedura.
Quali sono le regole per la reperibilità e le visite fiscali?
Gli accertamenti medico-legali, comunemente noti come visite fiscali, sono gestiti a livello nazionale dall'INPS attraverso il Polo Unico per le visite fiscali.
Questo significa che è l'INPS a disporre e a gestire i controlli, inviando un medico presso il domicilio del dipendente durante le fasce orarie di reperibilità previste dalla legge. Il dipendente ha l'obbligo di rendersi reperibile durante questi orari per consentire la visita.
Quando è obbligatoria la visita fiscale?
La legge prevede alcuni casi in cui la pubblica amministrazione ha l'obbligo di richiedere la visita fiscale sin dal primo giorno di assenza.
Questo accade in particolare quando la malattia si verifica in giornate a ridosso di periodi non lavorativi, come ad esempio:
- Un'assenza che inizia il lunedì.
- Un'assenza che precede o segue una festività.
- Un'assenza collegata a un weekend o a un ponte.
Cosa succede se non si rispetta la reperibilità?
Il mancato rispetto delle fasce di reperibilità, se non giustificato da un valido motivo, comporta sanzioni economiche significative per il dipendente.
Le conseguenze previste dalla norma sono:
- La perdita totale del trattamento economico per i primi 10 giorni di assenza.
- La riduzione del 50% del trattamento economico per i giorni successivi.
Hai bisogno di chiarimenti sull'art. 55-septies?
Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative sul pubblico impiego e sulle visite fiscali.