La gestione dei procedimenti disciplinari nel pubblico impiego è un'attività delicata che comporta precise responsabilità per chi la supervisiona. Se sei un dirigente o un funzionario pubblico, potresti trovarti a gestire situazioni complesse che richiedono un'azione tempestiva e corretta. In questo articolo esploreremo in dettaglio le implicazioni dell'articolo 55-sexies, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, chiarendo quali condotte sono punibili e quali sanzioni ne derivano.
Per affrontare con sicurezza le complesse normative sul pubblico impiego, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di procedimenti disciplinari a carico dei dirigenti pubblici.
In cosa consiste la responsabilità del dirigente secondo l'art. 55-sexies comma 3?
L'articolo 55-sexies, comma 3, del decreto legislativo 165/2001, si occupa di sanzionare i responsabili - dirigenti o funzionari - che non agiscono con la dovuta prontezza nell'ambito dei procedimenti disciplinari.
La norma non punisce l'errore in sé, ma l'inerzia ingiustificata o una valutazione palesemente errata.
Nello specifico, la responsabilità scatta in due principali casistiche:
- in caso di mancato esercizio o decadenza dell'azione disciplinare, dovuti a omissioni o ritardi nell'avvio o nella conclusione del procedimento senza un giustificato motivo;
- in caso di valutazioni manifestamente irragionevoli sull'insussistenza di un illecito disciplinare che portano a non procedere.
Quali sono le sanzioni previste per il dirigente?
La norma prevede una sanzione disciplinare specifica per il dirigente o il funzionario che si rende responsabile delle condotte descritte.
La sanzione ordinaria consiste nella sospensione dal servizio con privazione della retribuzione, per un periodo che può arrivare fino a un massimo di tre mesi.
Tuttavia, la situazione può aggravarsi notevolmente portando al licenziamento, nei casi in cui il comportamento omissivo del dirigente:
- configuri un reato;
- riguardi l'illecito di falsa attestazione della presenza in servizio, descritto dall'articolo 55-quater, comma 1, lettera f-ter.
Ci sono altre conseguenze per il personale con qualifica dirigenziale?
Sì, per i dirigenti le conseguenze non si limitano alla sanzione disciplinare.
La condotta omissiva o ritardataria prevista dall'art. 55-sexies, comma 3, ha un impatto diretto anche sulla carriera e sulla valutazione del dirigente.
Questa mancanza viene infatti considerata ai fini della sua responsabilità dirigenziale, secondo quanto stabilito dall'articolo 21 dello stesso decreto, e incide negativamente sulla valutazione della sua performance annuale.
Hai ancora dubbi sulla responsabilità dirigenziale prevista dall'art. 55-sexies?
Se desideri valutare la tua situazione specifica, compila il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle responsabilità e sanzioni dei dirigenti nel pubblico impiego.