Un licenziamento può rappresentare un momento di grande incertezza, soprattutto quando si lavora in una piccola impresa e le tutele sembrano meno chiare. In questo articolo facciamo luce sulla recente sentenza n. 118 del 2025 della Corte Costituzionale, che ha modificato in modo significativo le regole sul risarcimento per licenziamento illegittimo. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e capire subito come muoverti, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti illegittimi alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale.
Cosa ha stabilito la corte costituzionale sull'art 9 del jobs act?
Con la sentenza n. 118 del 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 1, del Decreto Legislativo n. 23 del 2015, meglio conosciuto come Jobs Act.
Questa norma fissava un tetto massimo molto rigido per l'indennizzo spettante ai lavoratori licenziati senza una giusta causa o un giustificato motivo nelle piccole imprese, quelle con meno di 16 dipendenti. La decisione della Consulta ha rimosso questo sbarramento, cambiando di fatto il panorama delle tutele.
Perché il tetto delle 6 mensilità è stato dichiarato illegittimo?
La Corte ha ritenuto che ancorare il risarcimento a un massimale così basso fosse incostituzionale.
La motivazione principale si basa su un'osservazione economica e sociale: il criterio puramente dimensionale, cioè il numero di dipendenti, non è più considerato un indicatore affidabile e sufficiente per misurare la reale forza economica di un'azienda.
Un'impresa con pochi dipendenti potrebbe comunque avere un'attività molto florida e condizioni patrimoniali solide. Limitare il risarcimento a priori sulla base di un solo dato numerico è stato quindi giudicato non equo.
Qual è il nuovo limite per il risarcimento nelle piccole imprese?
A seguito dell'intervento della Corte Costituzionale, il sistema di indennizzo per i licenziamenti illegittimi nelle piccole aziende è stato modificato in modo sostanziale.
Il nuovo panorama delle tutele è il seguente:
- Limite precedente: L'indennizzo non poteva superare le 6 mensilità di retribuzione.
- Nuovo limite: Il giudice può ora modulare l'indennità in un intervallo che va da un minimo di 3 a un massimo di 18 mensilità.
Questo significa che il tetto massimo del risarcimento è stato triplicato, offrendo una tutela economica più significativa al lavoratore.
Come cambia la discrezionalità del giudice nel calcolare l'indennizzo?
La sentenza restituisce al giudice un'ampia discrezionalità nella determinazione del risarcimento, che era stata fortemente limitata dalla norma precedente.
Grazie a questo intervento, il magistrato può ora stabilire un indennizzo proporzionato alla reale situazione, tenendo conto di una serie di fattori e non solo del numero di lavoratori impiegati.
I criteri che il giudice può considerare per personalizzare l'importo del risarcimento includono:
- Il numero di dipendenti dell'azienda.
- Le dimensioni effettive dell'attività economica.
- Le condizioni patrimoniali e finanziarie dell'impresa.
Questa valutazione più completa permette di arrivare a una decisione più giusta e adeguata al singolo caso.
Hai ancora dubbi sulla sentenza dell'art 9 del jobs act?
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