Se una condizione di salute sta compromettendo la tua capacità di lavorare, potresti avere diritto a un sostegno economico. In questo articolo troverai una guida chiara sull'Assegno Ordinario di Invalidità, con tutte le informazioni sui requisiti necessari e sulla procedura per richiederlo all'INPS.
Per affrontare la situazione con la giusta preparazione ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di prestazioni previdenziali e assistenziali.
A cosa serve l'assegno ordinario di invalidità?
L'Assegno Ordinario di Invalidità, o AOI, è una prestazione economica che l'INPS eroga ai lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta in modo permanente.
La riduzione deve essere a meno di un terzo - superiore ai due terzi - a causa di un'infermità di natura fisica o mentale.
Quali sono i requisiti per ottenerlo?
Per poter accedere all'assegno, è indispensabile soddisfare due tipi di requisiti:
- Sanitario: una riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo.
- Contributivo: almeno 5 anni di assicurazione e contribuzione, corrispondenti a 260 contributi settimanali, di cui almeno 3 anni - 156 contributi settimanali - versati nei cinque anni che precedono la domanda.
Come si presenta la domanda all'INPS?
La procedura per richiedere l'assegno si svolge in due fasi:
- Il medico curante deve prima compilare e trasmettere online all'INPS il certificato medico introduttivo, noto come Modello SS3.
- Una volta inviato il certificato, è necessario presentare la domanda vera e propria all'INPS, autonomamente dal portale dell'istituto oppure rivolgendosi a un Patronato.
Quanto ammonta l'assegno ordinario di invalidità?
L'importo dell'assegno non è fisso, ma viene calcolato in base ai contributi effettivamente versati dal lavoratore.
Può essere integrato fino a raggiungere il trattamento minimo previsto dalla legge.
Tuttavia, se si percepiscono altri redditi da lavoro, l'importo dell'assegno può subire una riduzione. La trattenuta è del 25% o del 50% a seconda della soglia di reddito che viene superata.
Quanto tempo dura l'assegno?
L'assegno ha una validità di tre anni.
Alla scadenza, può essere rinnovato presentando una nuova domanda. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l'assegno diventa definitivo e non richiede ulteriori rinnovi.
È possibile continuare a lavorare mentre si percepisce l'assegno?
Sì, l'Assegno Ordinario di Invalidità è compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa.
Come già accennato, la presenza di un reddito da lavoro può però comportare una riduzione dell'importo dell'assegno, in base a specifiche soglie stabilite dall'INPS.
L'assegno ordinario di invalidità si somma alla pensione?
No, l'assegno non si somma alla pensione di vecchiaia, ma si trasforma.
Al compimento dell'età pensionabile, che attualmente è di 67 anni, l'INPS converte d'ufficio l'Assegno Ordinario di Invalidità in pensione di vecchiaia.
Questa trasformazione avviene a condizione che il lavoratore abbia maturato almeno 20 anni di contributi.
Hai ancora dubbi sull'assegno ordinario di invalidità?
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