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    Assunzione chiamata diretta categorie protette: come funziona

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    La ricerca di un lavoro per chi appartiene alle categorie protette può presentare delle complessità, ma la legge italiana prevede strumenti specifici per facilitare l'inserimento professionale. Uno di questi è l'assunzione per chiamata diretta, una procedura che offre opportunità importanti sia per i lavoratori che per le aziende.

    In questo articolo vedremo nel dettaglio come funziona questo meccanismo previsto dalla Legge 68/99, chiarendo i requisiti, gli obblighi per i datori di lavoro e i diritti dei lavoratori. Per affrontare questo percorso con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di assunzioni di categorie protette e collocamento mirato.

    Cosa significa assunzione per chiamata diretta e come funziona?

    L'assunzione per chiamata diretta è una procedura che consente a un datore di lavoro privato di selezionare e assumere un lavoratore appartenente alle categorie protette iscritto nelle liste del collocamento mirato, senza dover seguire l'ordine delle graduatorie pubbliche.

    In pratica, l'azienda può individuare direttamente il candidato che ritiene più idoneo a ricoprire una determinata posizione, a patto che questo possieda i requisiti di legge.

    Questo meccanismo è pensato per favorire un incontro più efficace tra domanda e offerta di lavoro, permettendo alle aziende di scegliere profili specifici e ai lavoratori di valorizzare le proprie competenze.

    Quali sono le modalità di assunzione per le categorie protette?

    Le assunzioni dei lavoratori tutelati dalla Legge 68/99 possono avvenire principalmente in due modi, che variano in base al numero di dipendenti dell'azienda.

    • Chiamata nominativa: Questa modalità permette al datore di lavoro di scegliere liberamente e direttamente il lavoratore da assumere tra quelli iscritti nelle liste del collocamento mirato. È la procedura standard per le aziende che devono coprire la prima quota d'obbligo, cioè quelle con un organico che va da 15 a 35 dipendenti.

    • Chiamata numerica: In questo caso, l'azienda non sceglie una persona specifica, ma richiede al Centro per l'Impiego l'avviamento di un certo numero di lavoratori. Sarà poi l'ufficio a selezionare i candidati seguendo l'ordine della graduatoria, senza che l'azienda possa intervenire sul nominativo.

    Chi può essere assunto con la chiamata diretta?

    I beneficiari delle tutele previste dalla Legge 68/99 si dividono in due gruppi principali.

    Le persone con disabilità, tra cui:

    • Invalidi civili con una percentuale di invalidità superiore o uguale al 46%.
    • Invalidi del lavoro con una percentuale di invalidità superiore o uguale al 34%.
    • Invalidi di guerra o per servizio.

    Le altre categorie protette, definite dall'articolo 18 della legge, che includono:

    • Orfani e coniugi superstiti di persone decedute per causa di lavoro, di guerra o di servizio.
    • Profughi italiani rimpatriati.
    • Vittime del terrorismo o della criminalità organizzata e i loro familiari.

    Per poter essere assunti, questi lavoratori devono risultare disoccupati, essere iscritti alle apposite liste del collocamento mirato e possedere la documentazione che attesti sia lo stato di invalidità sia la compatibilità delle capacità lavorative residue con la mansione proposta.

    Quali sono gli obblighi per i datori di lavoro?

    Le aziende private sono tenute per legge a riservare una parte dei posti di lavoro ai lavoratori delle categorie protette. Questo obbligo, noto come "quota d'obbligo", scatta al superamento di una certa soglia di dipendenti.

    I limiti di assunzione sono i seguenti:

    • Da 15 a 35 dipendenti: obbligo di assumere 1 lavoratore con disabilità.
    • Da 36 a 50 dipendenti: obbligo di assumere 2 lavoratori con disabilità.
    • Oltre 50 dipendenti: la quota d'obbligo sale al 7% del totale dei lavoratori in forza.

    Dal momento in cui scatta l'obbligo, il datore di lavoro ha 60 giorni di tempo per adempiere e coprire la posizione vacante.

    Che vantaggi ha un'azienda che assume una categoria protetta?

    Oltre a rispettare un preciso obbligo di legge e a promuovere l'inclusione sociale, le aziende che assumono lavoratori appartenenti alle categorie protette possono accedere a importanti incentivi economici.

    Lo Stato, infatti, prevede degli sgravi contributivi per i datori di lavoro che effettuano queste assunzioni, con l'obiettivo di incoraggiare e sostenere l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

    Quali sono le modalità di contratto possibili?

    La Legge 68/99 si concentra sulla procedura di assunzione e non impone una specifica tipologia contrattuale.

    Questo significa che un lavoratore appartenente alle categorie protette può essere assunto con le stesse forme contrattuali previste per tutti gli altri lavoratori, come ad esempio un contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato o part-time, a seconda delle esigenze dell'azienda e degli accordi tra le parti.

    L'assunzione diretta è un contratto a chiamata?

    No, è importante non confondere i due termini.

    L'assunzione per "chiamata diretta" o "chiamata nominativa" è una modalità di assunzione riservata alle categorie protette, che permette all'azienda di scegliere il candidato.

    Il "contratto a chiamata" - o lavoro intermittente - è invece una specifica tipologia di contratto di lavoro in cui il dipendente si mette a disposizione del datore di lavoro, che può chiamarlo a lavorare solo quando ne ha effettivamente bisogno. Si tratta di due concetti completamente diversi.

    Cosa prevede la normativa INPS per le assunzioni nel 2026?

    Il quadro normativo di riferimento per le assunzioni obbligatorie è stabilito dalla Legge 68/99, che ha un carattere strutturale.

    Gli incentivi economici, come gli sgravi contributivi gestiti dall'INPS, possono invece essere soggetti a modifiche e aggiornamenti periodici, spesso definiti dalle leggi di bilancio annuali. Per avere informazioni certe sulle misure previste per il 2026, sarà necessario attendere le disposizioni normative che verranno emanate in prossimità di quell'anno.

    Hai ancora dubbi sull'assunzione per chiamata diretta?

    Se desideri un parere sulla tua situazione specifica, sia come lavoratore che come datore di lavoro, e vuoi comprendere meglio i tuoi diritti e doveri, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di assunzione obbligatoria previste dalla Legge 68/99.

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