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    Avvocato cgil: si paga e quanto costa?

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    Se ti trovi ad affrontare un problema sul posto di lavoro, come un licenziamento o il mancato pagamento dello stipendio, potresti aver considerato di rivolgerti a un sindacato come la CGIL. Spesso, però, sorge un dubbio fondamentale riguardo ai costi di questa assistenza. In questo articolo troverai una spiegazione chiara e dettagliata su come funziona il sistema di pagamento per l'assistenza legale offerta dalla CGIL.

    Per avere un quadro chiaro della tua situazione e capire come muoverti, un primo passo utile è compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in vertenze sindacali e cause di lavoro.

    L'assistenza legale della CGIL si paga?

    La risposta breve è: non è un servizio completamente gratuito, ma funziona con un sistema di costi molto vantaggiosi riservato agli iscritti al sindacato.

    L'idea di base è che l'iscrizione alla CGIL copre gran parte dell'assistenza fornita dall'Ufficio Vertenze Legali - UVL - e le spese del legale convenzionato. Nella maggior parte dei casi, non dovrai anticipare somme per l'avvocato.

    Quanto costa un avvocato della CGIL?

    Il costo effettivo dipende dalla fase in cui si trova la tua pratica e dall'esito della stessa. Il meccanismo si articola generalmente in questi passaggi:

    • Consulenza iniziale: Il primo incontro o la valutazione preliminare del tuo caso è spesso gratuito per gli iscritti o comunque incluso nella quota associativa annuale.
    • Vertenza stragiudiziale: Se si avvia una trattativa con l'azienda per trovare un accordo senza andare in tribunale, non dovrai pagare l'avvocato. In caso di esito positivo, il sindacato tratterrà una percentuale sull'importo netto che riesce a farti recuperare.
    • Causa in tribunale: Se non si trova un accordo e la pratica finisce davanti a un giudice, le spese di assistenza degli avvocati convenzionati con la CGIL sono calmierate. Se vinci la causa, molto spesso il giudice addebita le spese legali alla controparte, cioè all'azienda.

    Chi paga le spese legali in una causa di lavoro?

    In una causa di lavoro, come in molte altre cause civili, vige il principio della soccombenza. Questo significa che la parte che perde la causa è tenuta a rimborsare le spese legali sostenute dalla parte vincitrice.

    Di conseguenza, se il giudice ti dà ragione, sarà l'azienda a dover pagare le spese del tuo avvocato. Se invece dovessi perdere la causa, le spese legali potrebbero essere addebitate a te.

    Quando le spese legali restano a carico del lavoratore?

    Ci sono alcune situazioni specifiche in cui i costi dell'assistenza legale rimangono a tuo carico, anche se ti rivolgi alla CGIL. I casi più comuni sono:

    • Cause penali: Se il problema lavorativo sfocia nel penale, ad esempio per una denuncia per lesioni sul lavoro o per diffamazione, le spese legali sono a tuo carico.
    • Revoca del mandato: Se per tua volontà decidi di revocare l'incarico all'avvocato designato dal sindacato prima della conclusione della pratica, ti potrebbe essere richiesto il pagamento delle attività svolte fino a quel momento.

    L'avvocato del patronato o del CAF è gratuito?

    È importante non confondere il sindacato con il patronato o il CAF.

    Il Patronato - come l'INCA CGIL - offre assistenza gratuita per pratiche previdenziali e assistenziali, come la richiesta di pensione, invalidità o NASpI.

    Il CAF invece si occupa di assistenza fiscale, come la compilazione del modello 730.

    L'Ufficio Vertenze Legali della CGIL è la struttura che si occupa specificamente delle controversie di lavoro, e funziona con le modalità di costo che abbiamo descritto.

    Come funziona l'ufficio vertenze della CGIL a Milano?

    Se hai bisogno di assistenza per un problema di lavoro a Milano, puoi rivolgerti all'Ufficio Vertenze della CGIL. La sede principale si trova in Corso di Porta Vittoria 43.

    Questo ufficio si occupa di fornire supporto per tutte le principali casistiche, come licenziamenti, mancato pagamento di stipendi o TFR, e altre irregolarità contrattuali. Per accedere al servizio è generalmente richiesta l'iscrizione al sindacato.

    Hai bisogno di chiarimenti sull'assistenza legale nel diritto del lavoro?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica per capire quali passi compiere, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in vertenze di lavoro e nell'assistenza legale ai lavoratori.

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