Comprendere se un'azienda superi o meno la soglia dei 15 dipendenti è un passaggio fondamentale per determinare i diritti e i doveri sia del lavoratore che del datore di lavoro, soprattutto in caso di licenziamento. Questa distinzione, infatti, modifica in modo sostanziale le tutele applicabili. In questo articolo, faremo chiarezza su come viene effettuato il calcolo del numero di dipendenti, quali sono le tutele previste dalla legge e gli obblighi che ne derivano per l'impresa.
Per affrontare la situazione con la massima certezza e valutare il tuo caso specifico, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti e calcolo dell'organico aziendale.
Come si calcola il numero di dipendenti per raggiungere la soglia dei 15?
Il calcolo del numero dei dipendenti non si basa su una semplice conta dei lavoratori presenti in un dato momento, ma sul numero medio di occupati nell'arco dei 365 giorni precedenti. Questo metodo, conosciuto come calcolo della media occupazionale, serve a determinare la dimensione effettiva dell'azienda nel tempo.
I lavoratori a tempo pieno contano come un'unità intera per ogni giorno di lavoro. I lavoratori part-time, invece, vengono conteggiati in proporzione all'orario di lavoro svolto. Non rientrano nel calcolo, tra gli altri, gli apprendisti e i lavoratori con contratto di inserimento.
Per capire meglio, si riporta il seguente esempio: la società Alfa impiega 20 dipendenti a tempo pieno per 200 giorni e 15 dipendenti a tempo pieno per 165 giorni. Il numero dei dipendenti medio sarà il seguente: [(20×200) + (15×165)] : 365 = 17,73. In questo caso, l'azienda supera la soglia dei 15 dipendenti.
Quali sono le tutele per un lavoratore in un'azienda con più di 15 dipendenti?
Quando l'organico aziendale supera i 15 dipendenti, si applica la cosiddetta "tutela reale", che offre protezioni più forti al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo. Le conseguenze variano a seconda della data di assunzione.
Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 - data di entrata in vigore del Jobs Act - in caso di licenziamento illegittimo il giudice può ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro.
Per i lavoratori assunti dopo tale data, si applica il contratto a tutele crescenti, che prevede principalmente un indennizzo economico. Tuttavia, la reintegra è ancora prevista in casi di particolare gravità, come:
- Licenziamento discriminatorio
- Licenziamento nullo - ad esempio perché avvenuto durante il matrimonio o la maternità
- Licenziamento orale, cioè comunicato solo a voce
- Licenziamento in cui il giudice accerta l'insussistenza del fatto materiale contestato
Si può essere licenziati in un'azienda con meno di 15 dipendenti?
Sì, il licenziamento è possibile anche nelle aziende con un organico inferiore ai 15 dipendenti. La differenza sostanziale non riguarda la possibilità di licenziare, ma le conseguenze nel caso in cui il licenziamento venga dichiarato illegittimo dal giudice.
In queste realtà dimensionali minori, non si applica la tutela reale ma la cosiddetta "tutela obbligatoria", che ha implicazioni prevalentemente economiche.
Qual è il risarcimento per un licenziamento illegittimo sotto i 15 dipendenti?
In caso di licenziamento illegittimo in un'azienda con meno di 15 dipendenti, il datore di lavoro ha di fronte a sé una scelta. Può decidere di riassumere il lavoratore entro tre giorni dalla sentenza oppure, in alternativa, versargli un risarcimento economico.
Questa indennità è compresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR. L'importo esatto viene stabilito dal giudice tenendo conto di vari fattori, come l'anzianità di servizio e le dimensioni dell'azienda.
È prevista la reintegra in un'azienda con meno di 15 dipendenti?
La regola generale per le aziende sotto i 15 dipendenti, come visto, non prevede la reintegrazione nel posto di lavoro ma un indennizzo economico.
Esistono però delle eccezioni molto importanti. La reintegra è obbligatoria anche nelle piccole imprese quando il licenziamento è:
- Discriminatorio, ovvero basato su ragioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o sindacali.
- Nullo per altre cause previste dalla legge, come il licenziamento della lavoratrice madre o quello intimato a causa di matrimonio.
In queste situazioni, la gravità del motivo rende la sanzione della reintegra applicabile a prescindere dalle dimensioni dell'azienda.
Quali sono gli obblighi per le aziende che superano i 15 dipendenti?
Il superamento della soglia dei 15 dipendenti comporta per l'azienda una serie di obblighi aggiuntivi che vanno oltre la gestione dei licenziamenti. Tra i principali troviamo:
- L'applicazione delle tutele più stringenti in caso di licenziamento, come descritto in precedenza.
- L'obbligo di assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie protette - disabili - secondo le quote previste dalla legge 68/99.
- L'applicazione di una normativa sindacale più strutturata.
- L'accesso a determinati ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria - CIGS.
Ci sono obblighi sindacali per le aziende con più di 15 dipendenti?
Sì, superata la soglia dei 15 dipendenti scattano specifici obblighi e diritti di natura sindacale. In queste aziende, i lavoratori hanno il diritto di costituire le Rappresentanze Sindacali Aziendali - RSA - o le Rappresentanze Sindacali Unitarie - RSU.
Questi organismi hanno il potere di indire assemblee retribuite, di affiggere comunicati in apposite bacheche aziendali e di godere di altre tutele e permessi per l'espletamento delle loro funzioni di rappresentanza dei lavoratori.
I dipendenti di aziende con meno di 15 dipendenti hanno diritto alla NASpI?
Assolutamente sì. Il diritto all'indennità di disoccupazione NASpI non dipende in alcun modo dalla dimensione dell'azienda in cui si lavorava.
L'accesso alla NASpI è legato esclusivamente ai requisiti contributivi e assicurativi del singolo lavoratore e al fatto di aver perso involontariamente il proprio impiego. Pertanto, anche un lavoratore licenziato da un'impresa con meno di 15 dipendenti ha pieno diritto a presentare la domanda, se in possesso dei requisiti richiesti dall'INPS.
Hai ancora dubbi sul calcolo dei 15 dipendenti e le sue conseguenze?
Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento e negli obblighi legati alla dimensione aziendale.