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    Calcolo conciliazione tutele crescenti: guida e importi

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    Se hai ricevuto un licenziamento e il tuo contratto di lavoro è soggetto alla disciplina delle tutele crescenti, potresti trovarti di fronte a un'offerta di conciliazione da parte del datore di lavoro. Capire come funziona questa procedura e come viene determinato l'importo è fondamentale per prendere una decisione consapevole. In questa guida vedremo insieme quali sono i parametri di calcolo, i limiti previsti dalla legge e i passaggi da seguire.

    Per affrontare la situazione con la dovuta preparazione e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di offerte di conciliazione e contratti a tutele crescenti.

    Che cos’è l’offerta di conciliazione per le tutele crescenti?

    L'offerta di conciliazione, prevista dall'articolo 6 del Decreto Legislativo 23/2015, è una procedura che consente al datore di lavoro di offrire al lavoratore licenziato una somma di denaro per chiudere in via definitiva ogni possibile contestazione legata alla fine del rapporto di lavoro.

    L'accettazione di questa somma da parte del lavoratore comporta la rinuncia a impugnare il licenziamento in sede giudiziaria. Si tratta di una soluzione rapida per evitare le lungaggini e i costi di una causa in tribunale.

    Come si calcolano gli importi dell'offerta?

    Il punto di partenza per il calcolo è l'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del Trattamento di Fine Rapporto - TFR. L'importo, però, non è fisso, ma varia in base a un parametro fondamentale: il numero di dipendenti impiegati nell'azienda.

    Esistono infatti due scenari distinti:

    • Grandi imprese, ovvero quelle con più di 15 dipendenti.
    • Piccole imprese, ovvero quelle che non superano i 15 dipendenti.

    Per le grandi imprese, l'importo offerto è pari a una mensilità della retribuzione di riferimento per ogni anno di servizio.

    Per le piccole imprese, invece, l'importo è dimezzato e corrisponde a mezza mensilità - 0,5 - per ogni anno di servizio.

    Quali sono gli importi minimi e massimi previsti?

    La legge stabilisce dei limiti minimi e massimi per l'offerta di conciliazione, che dipendono nuovamente dalla dimensione aziendale.

    • Aziende con più di 15 dipendenti: l'offerta non può essere inferiore a 2 mensilità né superiore a 18 mensilità.
    • Aziende fino a 15 dipendenti: l'offerta non può essere inferiore a 1,5 mensilità.

    È importante notare che, a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 118 del 21.07.2025, per le piccole imprese è stato annullato il limite massimo, che in precedenza era fissato a 13 mensilità.

    Come si perfeziona l'accordo di conciliazione?

    Perché l'accordo sia valido, è necessario seguire una procedura specifica. L'offerta deve essere formulata dal datore di lavoro entro i termini per l'impugnazione del licenziamento, cioè entro 60 giorni dalla sua comunicazione.

    L'accettazione dell'offerta e la consegna della somma, che deve avvenire tramite assegno circolare, devono svolgersi in una cosiddetta "sede protetta". Queste sedi sono state pensate per garantire la genuina volontà del lavoratore e includono, ad esempio, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro o le sedi sindacali.

    L'importo ricevuto è soggetto a tassazione?

    Uno dei vantaggi principali dell'offerta di conciliazione è il suo regime fiscale agevolato. Le somme ricevute dal lavoratore, a condizione che restino entro i limiti massimi previsti dalla legge, non costituiscono reddito imponibile ai fini IRPEF.

    Inoltre, su questi importi non sono dovuti contributi previdenziali, né da parte del lavoratore né da parte del datore di lavoro.

    Hai bisogno di chiarimenti sul calcolo della conciliazione a tutele crescenti?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai dubbi sull'importo che ti è stato proposto dal tuo ex datore di lavoro, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo delle offerte di conciliazione previste dal contratto a tutele crescenti.

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