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    Calcolo comporto malattia dipendenti pubblici: guida completa

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    Se sei un dipendente pubblico e ti trovi ad affrontare un periodo di assenza per malattia, è naturale avere dubbi su come viene calcolata la conservazione del tuo posto di lavoro. In questa guida completa troverai tutte le informazioni necessarie per capire il meccanismo del periodo di comporto, senza commettere errori di valutazione.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni legate al periodo di comporto nel pubblico impiego.

    Quanta malattia può fare un dipendente pubblico in tre anni?

    Un dipendente pubblico ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di 18 mesi di assenza per malattia, corrispondenti a 540 giorni, nell'arco di un triennio.

    Questo limite complessivo di 18 mesi prevede anche una retribuzione variabile in base alla durata dell'assenza:

    • i primi 9 mesi di malattia sono retribuiti al 100%;
    • i successivi 3 mesi sono retribuiti al 50%;
    • gli ulteriori 6 mesi non sono retribuiti, ma garantiscono la conservazione del posto.

    Come si contano i giorni di comporto malattia?

    Il calcolo non è complesso, ma richiede precisione. Il sistema utilizzato è quello del "triennio mobile", che funziona andando a ritroso.

    In pratica, per verificare se il limite è stato superato, si procede in questo modo:

    • si prende come riferimento il giorno in cui è iniziato l'ultimo episodio di malattia;
    • si va a ritroso di tre anni da quella data;
    • si sommano tutti i giorni di assenza per malattia avvenuti in questo arco temporale.

    Nel conteggio vengono inclusi tutti i giorni di calendario, compresi sabati, domeniche e festivi se ricadono all'interno di un unico certificato medico.

    Da quando decorre il periodo di comporto?

    Il periodo di comporto non decorre da una data fissa, ma è, come detto, mobile. Il calcolo viene effettuato ogni volta che si verifica un nuovo evento di malattia.

    L'amministrazione, per calcolare il totale delle assenze, parte dall'inizio dell'ultima malattia e guarda ai tre anni precedenti per sommare tutti i periodi. Non esiste quindi una data in cui il conteggio si "azzera" per tutti, ma dipende dalla storia delle assenze del singolo dipendente.

    Quali assenze non rientrano nel periodo di comporto?

    Non tutte le assenze per motivi di salute contribuiscono a raggiungere il limite dei 18 mesi. Sono escluse dal calcolo del periodo di comporto le assenze dovute a:

    • ricoveri ospedalieri o day hospital;
    • terapie salvavita o che comportano una temporanea invalidità, come la chemioterapia o la dialisi;
    • infortuni avvenuti sul lavoro;
    • malattie riconosciute come dipendenti da causa di servizio.

    Cosa succede al superamento dei 18 mesi?

    Una volta esauriti i 18 mesi di comporto nel triennio, il rapporto di lavoro non si interrompe automaticamente. Il dipendente ha la possibilità di richiedere un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita per motivi di salute.

    Questo periodo aggiuntivo può avere una durata massima di altri 18 mesi. Di conseguenza, un dipendente pubblico può arrivare a conservare il proprio posto di lavoro fino a un totale di 36 mesi, sommando il periodo di comporto e l'aspettativa non retribuita.

    Come faccio a sapere quanti giorni di malattia ho fatto negli ultimi 3 anni?

    Per effettuare un calcolo preciso è necessario avere a disposizione l'elenco di tutti i certificati medici. Uno strumento utile è il portale ufficiale dell'INPS.

    Accedendo con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - è possibile consultare il proprio estratto conto delle assenze. Questo documento riporta lo storico di tutti i periodi di malattia registrati e rappresenta la base di dati necessaria per effettuare il conteggio a ritroso.

    Hai ancora dubbi sul calcolo del comporto per malattia?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o avessi bisogno di supporto per verificare il conteggio dei tuoi giorni di assenza, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo del periodo di comporto per i dipendenti pubblici.

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