Se ti trovi a gestire la conclusione di un rapporto di lavoro nel settore del commercio, è fondamentale conoscere le regole precise che disciplinano il periodo di preavviso. In questa guida troverai le informazioni essenziali sui termini di preavviso per il licenziamento previsti dal CCNL Commercio, con un focus sui giorni da rispettare e sulla loro esatta decorrenza.
Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti nel CCNL Commercio.
Quanti sono i giorni di preavviso per il licenziamento nel CCNL commercio?
Il numero di giorni di preavviso che il datore di lavoro deve concedere in caso di licenziamento dipende da due fattori principali: il tuo livello di inquadramento e la tua anzianità di servizio presso la stessa azienda.
I giorni indicati nella tabella si intendono di calendario.
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Quadri e 1° Livello
- Fino a 5 anni di anzianità: 45 giorni
- Da 5 a 10 anni di anzianità: 60 giorni
- Oltre 10 anni di anzianità: 90 giorni
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2° e 3° Livello
- Fino a 5 anni di anzianità: 20 giorni
- Da 5 a 10 anni di anzianità: 30 giorni
- Oltre 10 anni di anzianità: 45 giorni
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4° e 5° Livello
- Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni
- Da 5 a 10 anni di anzianità: 20 giorni
- Oltre 10 anni di anzianità: 30 giorni
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6° e 7° Livello
- Fino a 5 anni di anzianità: 10 giorni
- Da 5 a 10 anni di anzianità: 15 giorni
- Oltre 10 anni di anzianità: 15 giorni
Per un riferimento normativo completo, puoi fare riferimento all'articolo 247 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore Terziario, Distribuzione e Servizi.
Come funziona la decorrenza del preavviso?
Un aspetto cruciale del preavviso nel CCNL Commercio è la sua decorrenza. Il conteggio dei giorni non parte dalla data in cui ricevi la lettera di licenziamento, ma da due finestre temporali fisse ogni mese.
Le regole sono le seguenti:
- Se la comunicazione di licenziamento avviene tra il giorno 1 e il giorno 15 del mese, il periodo di preavviso inizia a decorrere dal giorno 16 dello stesso mese.
- Se la comunicazione avviene dal giorno 16 fino all'ultimo giorno del mese, il preavviso inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo.
Questo significa che il momento in cui viene formalizzata la comunicazione impatta direttamente sulla data di effettiva cessazione del rapporto di lavoro.
Cosa succede se il datore di lavoro non rispetta il preavviso?
Il datore di lavoro può decidere di interrompere il rapporto di lavoro con effetto immediato, senza farti lavorare durante il periodo di preavviso.
In questo caso, è tenuto a corrisponderti la cosiddetta "indennità sostitutiva del preavviso". Si tratta di un importo pari alla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato regolarmente per tutti i giorni di preavviso previsti dal contratto.
Il preavviso è sempre obbligatorio?
No, esiste un'eccezione importante. Il preavviso non è dovuto in caso di licenziamento per giusta causa.
Questa tipologia di licenziamento avviene quando il lavoratore commette una mancanza talmente grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto di lavoro. In queste circostanze, il contratto si interrompe immediatamente senza alcun obbligo di preavviso o di indennità sostitutiva.
I giorni di preavviso si contano come lavorativi o di calendario?
Questa è una delle domande più comuni e la risposta è molto chiara: il CCNL Commercio fa riferimento a giorni di calendario.
Ciò significa che nel calcolo del periodo di preavviso devono essere inclusi anche i sabati, le domeniche e gli eventuali giorni festivi che cadono in quel lasso di tempo.
Le regole di preavviso sono le stesse in caso di dimissioni?
Le regole per il preavviso in caso di dimissioni volontarie del lavoratore sono speculari a quelle previste per il licenziamento. Anche in questo caso, i giorni variano in base a livello e anzianità di servizio e le finestre di decorrenza - dal 1° o dal 16° giorno del mese - rimangono le stesse.
È quindi fondamentale che anche il lavoratore rispetti questi termini per evitare che gli venga trattenuta una somma corrispondente al mancato preavviso dalla sua ultima busta paga.
Hai ancora dubbi sul preavviso per licenziamento nel CCNL commercio?
Se desideri approfondire la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere legale sul tuo caso, la scelta migliore è parlarne con un professionista.
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