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    Preavviso CCNL pubblici esercizi: giorni, calcolo e decorrenza

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    Se lavori nel settore dei pubblici esercizi con un contratto a tempo indeterminato e stai pensando di presentare le dimissioni, è fondamentale conoscere le regole sul preavviso stabilite dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Comprendere i termini, la decorrenza e le modalità di calcolo ti permette di gestire la chiusura del rapporto di lavoro in modo corretto e senza sorprese.

    In questo articolo troverai le informazioni necessarie per orientarti tra le norme del CCNL pubblici esercizi, turismo e ristorazione.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni nel CCNL pubblici esercizi.

    Quanti sono i giorni di preavviso nel CCNL pubblici esercizi?

    La durata del periodo di preavviso per le dimissioni volontarie di un lavoratore a tempo indeterminato non è fissa, ma dipende da due fattori chiave: il livello di inquadramento e l'anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda.

    I termini, espressi in giorni di calendario, sono i seguenti:

    • Livelli A e B
      • Fino a 5 anni di servizio: 2 mesi
      • Tra 5 e 10 anni di servizio: 3 mesi
      • Oltre 10 anni di servizio: 4 mesi
    • Livello 1
      • Fino a 5 anni di servizio: 1 mese
      • Tra 5 e 10 anni di servizio: 45 giorni
      • Oltre 10 anni di servizio: 2 mesi
    • Livello 2 e 3
      • Fino a 5 anni di servizio: 20 giorni
      • Tra 5 e 10 anni di servizio: 30 giorni
      • Oltre 10 anni di servizio: 45 giorni
    • Livello 4 e 5
      • Fino a 5 anni di servizio: 15 giorni
      • Tra 5 e 10 anni di servizio: 20 giorni
      • Oltre 10 anni di servizio: 30 giorni
    • Livello 6S e 7
      • Fino a 5 anni di servizio: 8 giorni
      • Oltre 10 anni di servizio: 15 giorni

    Da quando inizia a decorrere il preavviso?

    Questa è una delle domande più importanti. Secondo il CCNL pubblici esercizi, i termini del preavviso non partono dal giorno esatto in cui comunichi le dimissioni, ma hanno una decorrenza fissa.

    Il periodo di preavviso inizia a decorrere dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese.

    Questo significa che se presenti le dimissioni tra il 1° e il 15 del mese, il preavviso inizierà a essere calcolato dal giorno 16 dello stesso mese. Se invece le presenti tra il 16 e l'ultimo giorno del mese, la decorrenza slitterà al 1° giorno del mese successivo.

    Come si calcolano esattamente i giorni di preavviso?

    Il calcolo dei giorni di preavviso è semplice, una volta compresi i meccanismi di base. I giorni indicati dal contratto collettivo sono da intendersi come giorni di calendario, consecutivi.

    Questo significa che nel conteggio sono inclusi sabati, domeniche ed eventuali festività che cadono durante il periodo.

    Per calcolare il tuo ultimo giorno di lavoro, devi prima individuare il numero di giorni di preavviso che ti spetta in base a livello e anzianità, poi determinare la data di decorrenza - il 1° o il 16° del mese - e infine contare i giorni di calendario a partire da quella data.

    È sempre obbligatorio rispettare il preavviso?

    Sì, il rispetto del preavviso è un obbligo previsto dal contratto, sia per il datore di lavoro in caso di licenziamento sia per il lavoratore in caso di dimissioni.

    Se il lavoratore non rispetta, in tutto o in parte, il periodo di preavviso, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalle sue competenze finali - come TFR e ultima busta paga - una somma corrispondente alla retribuzione che sarebbe spettata per i giorni di preavviso non lavorati. Questa trattenuta è nota come "indennità sostitutiva del preavviso".

    Esistono eccezioni, come le dimissioni per giusta causa o un accordo comune tra le parti per ridurre o azzerare il periodo.

    Qual è la procedura corretta per presentare le dimissioni?

    Per essere valide, le dimissioni volontarie di un lavoratore a tempo indeterminato devono essere presentate esclusivamente in via telematica. Non è più sufficiente una semplice lettera cartacea consegnata all'azienda.

    La procedura richiede di accedere al portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica - CIE - e compilare l'apposito modulo online.

    Una volta inviato, il sistema genera un documento con data certa che viene trasmesso automaticamente sia all'Ispettorato del Lavoro sia all'indirizzo PEC del datore di lavoro.

    Hai dubbi sul preavviso per le dimissioni nel CCNL pubblici esercizi?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o volessi assicurarti di seguire ogni passo in modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni regolate dal CCNL dei pubblici esercizi.

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