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    Tredicesima: a chi spetta, come si calcola e quando arriva

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    Con l'avvicinarsi delle festività di fine anno, molti lavoratori dipendenti attendono la tredicesima mensilità, una somma aggiuntiva spesso fondamentale per le spese natalizie o per far fronte a pagamenti importanti. Tuttavia, non tutti hanno le idee chiare su questo diritto. Se ti stai chiedendo a chi spetta, come viene calcolata e quando dovrebbe essere pagata, in questo articolo troverai risposte semplici e dirette ai dubbi più comuni.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere subito un parere sulla tua posizione specifica, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di retribuzione e diritti del lavoratore.

    Il datore di lavoro è obbligato a pagare la tredicesima?

    Sì, il pagamento della tredicesima mensilità è un obbligo per il datore di lavoro.

    Questo diritto è previsto dalla legge e disciplinato dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL - che ne stabiliscono le modalità di erogazione e di calcolo. Non è una concessione o un premio, ma una parte integrante della retribuzione del lavoratore.

    A chi spetta la tredicesima mensilità?

    Per capire se ti spetta la tredicesima, è sufficiente verificare il tuo tipo di contratto. Il diritto a questa mensilità aggiuntiva è riconosciuto alla grande maggioranza dei lavoratori subordinati e dei pensionati.

    Nello specifico, ne hanno diritto:

    • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia full-time che part-time.
    • Lavoratori con contratto a tempo determinato.
    • Lavoratori domestici, come colf, badanti e babysitter.
    • Pensionati titolari di pensioni di vecchiaia, anzianità, reversibilità o invalidità, erogata dall'INPS.
    • Lavoratori in cassa integrazione, per i quali la tredicesima matura in base alle ore effettivamente lavorate e a quelle di integrazione salariale.
    • Lavoratrici e lavoratori in congedo di maternità, paternità o congedo matrimoniale.

    Chi non ha diritto alla tredicesima?

    Esistono alcune categorie di lavoratori e collaboratori che, per la natura del loro rapporto, non maturano il diritto alla tredicesima mensilità.

    Generalmente, sono esclusi:

    • Lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA.
    • Stagisti e tirocinanti, il cui rapporto non è considerato di lavoro subordinato.
    • Collaboratori coordinati e continuativi - co.co.co.
    • Amministratori di società.
    • Lavoratori con contratti di lavoro intermittente - o a chiamata - per i soli periodi non lavorati.

    Quando scatta il diritto alla tredicesima e quanti mesi si deve lavorare per averla?

    Il diritto alla tredicesima matura mensilmente. Per ogni mese di lavoro, il dipendente accumula un rateo, che corrisponde a un dodicesimo dell'importo totale.

    Non è necessario aver lavorato un intero anno per riceverla. Il diritto scatta fin dal primo mese di assunzione. È sufficiente aver lavorato per un periodo superiore a 15 giorni in un mese perché quel mese venga conteggiato per intero nel calcolo del rateo.

    Come si calcola l'importo della tredicesima?

    Il calcolo della tredicesima è piuttosto lineare e si basa su una formula semplice. Si prende la retribuzione lorda mensile del lavoratore e la si moltiplica per il numero di mesi lavorati durante l'anno, dividendo poi il risultato per 12.

    La formula è: (Retribuzione Lorda Mensile x Numero di mesi lavorati) / 12.

    La retribuzione lorda di riferimento include tutti gli elementi fissi e continuativi dello stipendio, come la paga base, l'indennità di contingenza e gli scatti di anzianità.

    Quanto prendo di tredicesima se ho lavorato 6 mesi o con uno stipendio di 1200 euro?

    Facciamo due esempi pratici per chiarire il calcolo.

    Se hai lavorato per 6 mesi con una retribuzione lorda mensile di 1.600 euro, il calcolo sarà: (1.600 € x 6) / 12 = 800 € lordi.

    Se invece hai lavorato per un intero anno con uno stipendio lordo di 1.200 euro al mese, la tua tredicesima lorda corrisponderà a un'intera mensilità, cioè 1.200 €.

    È importante ricordare che anche sulla tredicesima si applicano le trattenute fiscali e previdenziali, quindi l'importo netto che riceverai sarà inferiore a quello lordo.

    Quando arriva la tredicesima e viene pagata insieme allo stipendio?

    La tredicesima viene generalmente pagata nel mese di dicembre, di solito prima delle festività natalizie.

    La data esatta di pagamento non è fissata per legge, ma è indicata dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato in azienda. Nella maggior parte dei casi, viene erogata insieme allo stipendio di dicembre, anche se compare come voce separata e ben distinta all'interno della busta paga.

    Hai ancora dubbi sulla tua tredicesima?

    Qualora avessi bisogno di chiarire aspetti specifici del tuo contratto o verificare la correttezza dei calcoli sulla tua busta paga, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in calcoli retributivi e diritti dei lavoratori.

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