Trovarsi in stato di disoccupazione e ammalarsi può generare dubbi e preoccupazioni, soprattutto riguardo a chi debba farsi carico del sostegno economico in un momento già delicato. Se stai percependo la NASpI e ti trovi in questa situazione, in questo articolo faremo chiarezza su come viene gestita la malattia, chi si fa carico dell'indennità e in quali casi l'erogazione della disoccupazione viene sospesa.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e malattia.
Cosa succede se mi ammalo durante la naspi?
Se ti ammali mentre stai percependo l'indennità di disoccupazione NASpI, la prima cosa da fare è contattare il tuo medico curante. Sarà lui a trasmettere telematicamente il certificato di malattia all'INPS.
Questo passaggio è fondamentale perché comunica ufficialmente all'istituto il tuo stato di salute e avvia la procedura corretta per la gestione della tua indennità.
Dal momento in cui l'INPS riceve il certificato, la tua situazione cambia. Non percepirai più la NASpI, ma un'altra prestazione economica specifica: l'indennità di malattia.
Chi paga l'indennità di malattia durante la disoccupazione?
Durante il periodo di malattia certificata, il pagamento è sempre a carico dell'INPS.
Tuttavia, non si tratta più della NASpI. L'INPS interrompe l'erogazione dell'indennità di disoccupazione e la sostituisce con l'indennità di malattia. Questa regola si applica se l'evento di malattia si verifica entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Se la malattia insorge dopo i 60 giorni dalla fine del lavoro, continuerai a percepire l'indennità NASpI, senza alcuna variazione.
La naspi viene sospesa in caso di malattia?
Sì, la NASpI viene sospesa.
Quando l'INPS eroga l'indennità di malattia, la NASpI non viene cancellata, ma semplicemente messa in pausa per tutta la durata dell'evento morboso.
Questo significa che i giorni di malattia indennizzati non vengono conteggiati e scalati dalla durata totale della tua NASpI. Una volta terminato il periodo di malattia e guarito, l'erogazione della NASpI riprenderà automaticamente per il periodo residuo che ti spetta.
La durata complessiva della tua disoccupazione, quindi, si allunga.
Quanto viene pagata la malattia in naspi?
L'importo dell'indennità di malattia è generalmente inferiore a quello della NASpI.
L'indennità di malattia pagata dall'INPS ai disoccupati è calcolata sulla base della retribuzione media giornaliera percepita nel periodo di lavoro precedente. L'importo è solitamente pari a una percentuale di questa retribuzione, ma quasi sempre risulta più basso rispetto a quanto percepito con la NASpI.
Di conseguenza, durante i giorni di malattia, è probabile che tu riceva un importo giornaliero ridotto.
L'indennità di malattia rientra nel calcolo della naspi?
I periodi di malattia che si verificano durante il rapporto di lavoro e che sono coperti da contribuzione figurativa sono utili per raggiungere il requisito contributivo necessario per avere diritto alla NASpI.
Tuttavia, questi periodi non vengono considerati nel calcolo dell'importo dell'assegno di disoccupazione. Il calcolo della NASpI si basa esclusivamente sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
Quando l'inps non paga la malattia?
L'INPS potrebbe non erogare l'indennità di malattia in alcune specifiche circostanze. Le più comuni includono:
- Mancata o tardiva presentazione del certificato medico telematico.
- Assenza ingiustificata durante le visite mediche di controllo disposte dall'INPS.
- Svolgimento di attività lavorativa, anche non retribuita, durante il periodo di malattia che possa pregiudicare la guarigione.
- Malattia che insorge oltre i 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, caso in cui, come visto, si continua a percepire la NASpI.
Hai ancora dubbi sulla gestione della malattia in disoccupazione?
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