Trovarsi in stato di disoccupazione e dover affrontare un periodo di malattia può generare ansia e incertezza. Se stai percependo l'indennità di disoccupazione NASpI e ti sei ammalato, è naturale avere dubbi su cosa succede alla tua prestazione e quali passi compiere. In questo articolo troverai le risposte necessarie per capire come gestire la situazione secondo le disposizioni INPS.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro chiaro dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e malattia.
Se sono in naspi e mi ammalo cosa succede?
Quando un percettore di NASpI si ammala, l'indennità di disoccupazione viene temporaneamente messa in pausa per lasciare spazio a un'altra prestazione: l'indennità di malattia.
Questo non significa che perderai il tuo sostegno economico, ma semplicemente che la natura del sussidio cambia per tutta la durata dell'evento di malattia certificato.
In pratica, l'INPS sostituisce l'erogazione della NASpI con quella di malattia, che ha regole e importi di calcolo differenti.
La malattia sospende la naspi?
Sì, la malattia sospende l'erogazione della NASpI.
La sospensione dura per tutto il periodo di malattia indennizzato dall'INPS. Una volta terminato l'evento, l'erogazione della NASpI riprende automaticamente per il periodo residuo che ti spetta.
I giorni di malattia non vengono quindi "persi" o scalati dal totale dei giorni di NASpI a cui hai diritto. La durata complessiva della tua indennità di disoccupazione viene di fatto allungata di un numero di giorni pari a quelli della malattia.
Come viene pagata la malattia durante la naspi?
Durante il periodo di sospensione della NASpI, l'INPS eroga l'indennità di malattia. L'importo di questa indennità non è uguale a quello della disoccupazione.
Viene calcolato sulla base della retribuzione percepita prima della cessazione del rapporto di lavoro che ha dato origine alla NASpI.
Il pagamento avviene direttamente dall'INPS secondo le modalità che hai già comunicato per la disoccupazione, come l'accredito su conto corrente.
Cosa devo fare in caso di malattia durante la naspi?
Se ti ammali mentre percepisci la NASpI, è fondamentale seguire la procedura corretta per non incorrere in problemi e garantire la continuità del sostegno economico. I passi da seguire sono:
- Contattare il proprio medico curante, che provvederà a redigere e a trasmettere telematicamente il certificato di malattia all'INPS.
- Assicurarsi che il medico abbia inviato correttamente il certificato e farsi rilasciare il numero di protocollo.
- Rispettare le fasce di reperibilità per le eventuali visite mediche di controllo disposte dall'INPS.
La comunicazione all'INPS è un passaggio cruciale: è la trasmissione del certificato medico che avvia l'intero processo di sospensione della NASpI e attivazione dell'indennità di malattia.
Cosa cambia per la malattia dal 2026?
Al momento, le domande su eventuali cambiamenti previsti per il 2026 riguardo alla malattia o alla NASpI non trovano riscontro in normative già approvate e definitive.
La legislazione in materia di lavoro e previdenza è soggetta a possibili evoluzioni, ma per conoscere le regole effettive che saranno in vigore in futuro è necessario attendere la pubblicazione di nuove leggi o circolari ufficiali da parte degli enti competenti.
Attualmente, la normativa di riferimento rimane quella in vigore.
Qual è la circolare inps per l'anticipo della naspi?
La questione dell'anticipo della NASpI, che consiste nel ricevere l'intero importo residuo in un'unica soluzione per avviare un'attività di lavoro autonomo, è un argomento diverso dalla gestione della malattia.
Le disposizioni per la richiesta di anticipo sono state fornite dall'INPS nel tempo attraverso diverse comunicazioni. Una delle circolari di riferimento principali è la Circolare INPS numero 94 del 12 maggio 2015, che ha fornito le prime istruzioni operative sulla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.
Quanti mesi di malattia per essere licenziati?
Questa domanda riguarda il periodo in cui si è ancora sotto contratto di lavoro, prima di accedere eventualmente alla NASpI. Il numero di mesi di malattia superati i quali si può essere licenziati dipende dal cosiddetto "periodo di comporto".
Il periodo di comporto è il lasso di tempo massimo di assenza per malattia tutelato dalla legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento, durante il quale il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.
La durata varia notevolmente in base a:
- CCNL applicato.
- Qualifica del lavoratore.
- Anzianità di servizio.
Superato questo limite, il datore di lavoro ha la facoltà di procedere con il licenziamento per superamento del periodo di comporto.
Hai ancora dubbi sulla naspi in caso di malattia?
Le normative che regolano le prestazioni INPS possono risultare complesse e la propria situazione personale può presentare delle specificità.
Se desideri valutare il tuo caso specifico, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione dei rapporti con l'INPS per le indennità di disoccupazione e malattia.