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    Naspi per trasferimento 50 km: quando spetta e cosa fare

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    Se il tuo datore di lavoro ti ha comunicato un trasferimento a una nuova sede molto distante da casa, potresti trovarti di fronte a una scelta difficile. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise basate sulle disposizioni INPS per capire se, in caso di dimissioni, hai diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori, potresti valutare di compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di trasferimenti di sede e diritto alla NASpI.

    Quando spetta la NASpI per dimissioni a seguito di un trasferimento?

    Le dimissioni presentate dal lavoratore a seguito di un trasferimento possono essere considerate "per giusta causa" e dare quindi diritto alla NASpI.

    Affinché ciò avvenga, devono sussistere condizioni ben precise, come chiarito dall'INPS. In particolare, il trasferimento deve avvenire verso una sede che si trovi a una distanza notevole dalla tua residenza.

    La legge e l'INPS considerano rilevante un trasferimento che soddisfi almeno una di queste condizioni:

    • La nuova sede di lavoro dista oltre 50 km dalla tua residenza.
    • La nuova sede di lavoro non è raggiungibile in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblico.

    Tuttavia, la sola distanza non è sufficiente. La NASpI spetta se il trasferimento non è giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive, come previsto dall'articolo 2103 del Codice Civile. Se il datore di lavoro non può dimostrare queste ragioni, il trasferimento potrebbe essere considerato illegittimo e le tue dimissioni per giusta causa.

    Se rifiuto il trasferimento, ho diritto alla NASpI?

    Sì, è possibile avere diritto alla NASpI anche in caso di rifiuto del trasferimento, ma la procedura cambia a seconda di come si conclude il rapporto di lavoro.

    Se, a seguito del tuo rifiuto, il rapporto di lavoro si conclude con una risoluzione consensuale - un accordo tra te e l'azienda - per accedere alla NASpI dovrai dimostrare all'INPS che il trasferimento era illegittimo.

    Il Messaggio INPS n. 369/2018 specifica come fare:

    • Devi produrre documentazione che provi l'illegittimità dello spostamento imposto dall'azienda.
    • In alternativa, puoi allegare alla domanda di NASpI un accordo di conciliazione, raggiunto in sede sindacale o presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL.

    Questo accordo certifica che l'interruzione del rapporto è avvenuta a causa del trasferimento non giustificato.

    Cosa devo fare concretamente per ottenere l'indennità?

    Per ottenere l'indennità di disoccupazione NASpI, il primo passo fondamentale è rispettare le tempistiche.

    Hai 68 giorni di tempo, a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, per presentare la domanda all'INPS. Superato questo termine, perderai il diritto all'indennità.

    Prima di avviare la procedura, è consigliabile verificare con attenzione tutta la tua documentazione, inclusa la lettera di trasferimento e l'eventuale accordo di conciliazione. Puoi presentare la domanda autonomamente tramite il portale INPS oppure rivolgerti a un patronato di fiducia per ricevere assistenza nella compilazione.

    Come posso impugnare un trasferimento di lavoro oltre i 50 km?

    Se ritieni che il trasferimento imposto dal tuo datore di lavoro sia illegittimo - perché privo delle necessarie ragioni tecniche, organizzative o produttive - puoi impugnarlo.

    L'impugnazione è l'atto formale con cui contesti la decisione dell'azienda. Questo passo è spesso il presupposto per avviare una trattativa che può portare a una risoluzione consensuale del rapporto, con un accordo di conciliazione da presentare poi all'INPS per la richiesta della NASpI.

    La procedura di impugnazione va gestita con attenzione e preferibilmente con il supporto di un professionista del diritto del lavoro.

    Quali sono le circolari INPS di riferimento per questo caso?

    Le normative e le interpretazioni dell'INPS in materia sono fondamentali per comprendere i propri diritti.

    Per la questione specifica della NASpI in caso di trasferimento del lavoratore, i documenti più importanti emanati dall'Istituto sono:

    • La Circolare INPS n. 142 del 2015, che fornisce chiarimenti generali sull'accesso alla NASpI per dimissioni per giusta causa.
    • Il Messaggio INPS n. 369 del 2018, che interviene specificamente sui casi di risoluzione consensuale a seguito di offerta di conciliazione, come nel caso di un trasferimento illegittimo.

    Questi documenti rappresentano il riferimento principale per l'Istituto nella valutazione delle domande.

    Hai bisogno di chiarimenti sulla NASpI per trasferimento?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai dubbi sulla legittimità del trasferimento che ti è stato proposto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

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