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    Circolare NASpI 2015: guida ai punti chiave

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    Se hai perso il lavoro o stai cercando di capire come funzionano gli ammortizzatori sociali introdotti negli ultimi anni, potresti esserti imbattuto in normative complesse e di non facile interpretazione. In questa guida, faremo chiarezza sui punti salienti delle circolari INPS che nel 2015 hanno definito la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, meglio nota come NASpI.

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    Che cos'è e cosa ha introdotto la circolare INPS n. 94 del 2015?

    La circolare INPS n. 94 del 12 maggio 2015 è il documento fondamentale che ha fornito la prima e completa disciplina organica della NASpI.

    Questo provvedimento è stato emanato per dare attuazione a uno dei decreti legislativi del Jobs Act, introducendo una nuova prestazione di disoccupazione che ha sostituito le precedenti indennità, ovvero l'ASpI e la mini-ASpI.

    Il suo scopo principale era quello di illustrare in modo dettagliato i requisiti di accesso, la modalità di calcolo, la durata e le regole di funzionamento del nuovo sussidio.

    Cosa ha stabilito in concreto la disciplina organica della NASpI?

    La circolare n. 94 ha definito i pilastri su cui si fonda ancora oggi l'indennità di disoccupazione. In particolare, ha chiarito i requisiti necessari per poterne beneficiare, che includevano:

    • Lo stato di disoccupazione involontaria, escludendo quindi i casi di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni.
    • Il requisito contributivo, fissato in almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Il requisito lavorativo, ovvero aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono la disoccupazione.

    Ha inoltre stabilito le regole per calcolare l'importo e la durata della prestazione, legandola direttamente alla storia contributiva del lavoratore.

    Quali chiarimenti ha portato la successiva circolare n. 194 del 2015?

    Mentre la circolare 94 ha definito la struttura generale, la circolare n. 194 del 27 novembre 2015 è intervenuta per fornire importanti chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi emersi nei primi mesi di applicazione della normativa.

    Questo secondo documento si è concentrato su casi specifici e situazioni particolari, offrendo precisazioni su aspetti come la compatibilità della NASpI con altre tipologie di reddito, le modalità di gestione delle domande in casi di licenziamento per giusta causa o le dimissioni durante il periodo di maternità.

    In sostanza, ha reso più agevole l'applicazione della disciplina a una serie di casistiche complesse.

    Che ruolo ha avuto la circolare n. 83 del 2015?

    Prima ancora della disciplina organica, l'INPS aveva pubblicato la circolare n. 83 del 27 aprile 2015. Questo documento può essere considerato propedeutico, in quanto ha fornito le primissime indicazioni operative per la gestione delle domande di NASpI.

    Si trattava di una comunicazione iniziale, meno dettagliata della successiva circolare 94, ma necessaria per consentire alle strutture territoriali dell'INPS di iniziare a lavorare le pratiche relative alla nuova indennità, entrata in vigore per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015.

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