Se stai pensando di presentare le dimissioni e interrompere il tuo rapporto di lavoro, è fondamentale conoscere la procedura corretta per le dimissioni telematiche tramite il portale Cliclavoro. In questa guida troverai informazioni chiare su come procedere, quali sono le tempistiche da rispettare e i costi da considerare.
Per assicurarti di completare ogni passaggio senza errori e nel rispetto delle normative, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure di dimissioni volontarie.
Chi può inviare le dimissioni telematiche?
La procedura di dimissioni telematiche può essere eseguita in due modi:
- In autonomia: il lavoratore o la lavoratrice può accedere al portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali utilizzando le proprie credenziali SPID o la Carta d'Identità Elettronica - CIE.
- Tramite soggetti abilitati: è possibile rivolgersi a intermediari autorizzati come patronati, organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro o avvocati, che si occuperanno di compilare e trasmettere il modulo per conto del lavoratore.
Qual è la procedura da seguire su Cliclavoro?
La procedura per inviare le dimissioni volontarie online tramite il sito Cliclavoro è semplice e guidata.
Una volta effettuato l'accesso al portale, è necessario seguire questi passaggi:
- Accedere alla sezione dedicata alle "Dimissioni Volontarie".
- Ricercare e selezionare il rapporto di lavoro per il quale si intende rassegnare le dimissioni. Il sistema recupera in automatico le comunicazioni obbligatorie attive.
- Compilare il modulo inserendo i dati richiesti, in particolare la data di decorrenza delle dimissioni, che corrisponde al giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.
- Salvare i dati e procedere con l'invio.
Al termine, il sistema genera un documento in formato PDF con una marca temporale, che certifica la data e l'ora di trasmissione. Una copia del modulo viene inviata automaticamente tramite posta elettronica certificata - PEC - all'indirizzo del datore di lavoro.
Quando non è obbligatoria la procedura telematica?
Esistono alcune eccezioni per le quali non è necessario ricorrere alla procedura telematica. Queste includono:
- Lavoratori del settore pubblico.
- Lavoratori domestici - colf, badanti e babysitter.
- Lavoratori durante il periodo di prova.
- Lavoratrici in maternità, che devono convalidare le dimissioni presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
- Rapporti di lavoro marittimo.
- Rapporti di tirocinio o stage.
Quanti giorni prima vanno comunicate le dimissioni?
Le dimissioni devono essere comunicate rispettando il periodo di preavviso stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.
La durata del preavviso varia in base a diversi fattori, come il livello di inquadramento, la qualifica e l'anzianità di servizio. È essenziale verificare quanto previsto dal proprio CCNL per calcolare correttamente la data di decorrenza delle dimissioni ed evitare trattenute in busta paga.
Le dimissioni telematiche sono immediate?
No, l'invio telematico non rende le dimissioni immediate. La procedura online serve a comunicare formalmente la propria volontà di recedere dal contratto, ma l'effettiva cessazione del rapporto di lavoro avverrà solo al termine del periodo di preavviso.
La data di decorrenza da inserire nel modulo deve quindi tenere conto di questi termini.
Perché le dimissioni decorrono dal 1° o dal 16° del mese?
Alcuni Contratti Collettivi Nazionali, come quello del Commercio, prevedono che il periodo di preavviso debba iniziare a decorrere dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese.
Questo significa che, anche se le dimissioni vengono comunicate in un giorno diverso, il conteggio dei giorni di preavviso partirà dalla prima data utile successiva - il 1° o il 16 del mese - come stabilito dal contratto.
Quali sono i costi per le dimissioni telematiche?
I costi della procedura dipendono dalla modalità scelta.
Se si procede in autonomia tramite il portale Cliclavoro, il servizio è completamente gratuito.
Se invece ci si affida a un intermediario abilitato, come un CAF o un patronato, è previsto il pagamento di una piccola tariffa per il servizio offerto. Il costo è variabile, ma solitamente si aggira intorno a poche decine di euro.
Hai ancora dubbi sulla procedura di dimissioni telematiche?
Qualora avessi bisogno di un supporto per gestire la tua situazione specifica o per verificare la correttezza dei passaggi, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e rapporti di lavoro.