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    Come farsi licenziare con buonuscita: quanto chiedere, NASpI

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    Se cerchi una buonuscita vera e, insieme, la NASpI, l’unica via solida è una trattativa che si chiude con un verbale in sede protetta, con incentivo all’esodo e causale di cessazione idonea all’indennità di disoccupazione. Non esiste una tariffa fissa su quanto chiedere, ma si negozia in mensilità, di solito partendo dai rischi che l’azienda avrebbe in caso di causa e dai costi immediati del recesso. Le dimissioni semplici fanno perdere la NASpI, salvo eccezioni particolari previste dall’INPS.

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    Quanto puoi chiedere di buonuscita?

    Non c’è una regola di legge che fissi l’importo. Nella pratica si ragiona in mensilità della retribuzione, di solito dentro un intervallo che riflette i rischi di causa e l’anzianità.

    Un riferimento concreto è l’importo dell’offerta di conciliazione che l’azienda potrebbe pagare per chiudere ogni contesa, pari a una mensilità per anno di servizio con minimo 3 e massimo 27 mensilità, somme che sono esenti da imposte e contributi se pagate con la formula prevista e sottoscritte in sede protetta, come prevede l’offerta di conciliazione. In trattativa si può proporre di includere queste mensilità nette e, se serve, aggiungere importi ulteriori lordi. La forchetta realistica dipende da:

    • anzianità e inquadramento
    • probabilità che un licenziamento venga dichiarato illegittimo, con possibile indennità da 6 a 36 mensilità per gli assunti a tutele crescenti, come prevede la tutela indennitaria
    • costi certi del recesso come l’eventuale indennità sostitutiva del preavviso prevista dal recesso con preavviso
    • tempi e costi interni per l’azienda

    Come farsi licenziare e prendere anche la NASpI?

    La strada solida è un accordo firmato in sede protetta, con cessazione per motivo aziendale e incentivo all’esodo. La sede protetta rende valide rinunce e transazioni relative ai diritti del lavoro, come regola la disciplina delle rinunce e transazioni.
    La NASpI spetta in caso di licenziamento e in specifiche ipotesi di risoluzione consensuale formalizzate secondo quanto indicato dall’INPS, vedi la pagina sulla NASpI.

    Passaggi tipici:

    • chiedere un incontro formale, spiegare che si è disponibili a chiudere senza contenziosi
    • proporre una cifra in mensilità, motivandola con i costi e i rischi per l’azienda
    • concordare la sede protetta, sindacale o presso l’Ispettorato, come richiesto dalla disciplina delle rinunce e transazioni
    • inserire nel verbale l’incentivo, l’eventuale offerta di conciliazione e la causale di cessazione idonea alla NASpI, coerente con le indicazioni INPS sulla NASpI

    È meglio dare le dimissioni o farsi licenziare?

    Le dimissioni ordinarie non danno diritto alla NASpI. La NASpI spetta in caso di licenziamento e in alcuni casi particolari, come le dimissioni per giusta causa e specifiche ipotesi di risoluzione consensuale indicate dall’INPS sulla NASpI.
    Se vuoi sia la buonuscita sia la disoccupazione, conviene puntare a un verbale in sede protetta con incentivo e cessazione idonea.

    Come impostare la trattativa senza bruciarsi?

    Si parte da una proposta chiara, realistica e documentata. In 5 mosse:

    • raccogli buste paga, lettera di assunzione, livello e scatti, estratto ferie e permessi residui, TFR maturato definito dal trattamento di fine rapporto
    • stima il valore del preavviso che l’azienda pagherebbe se non volesse fartelo lavorare, sulla base del recesso con preavviso o indennità
    • usa come ancoraggio le mensilità dell’offerta di conciliazione, proponendo una cifra coerente con i tuoi anni di servizio
    • chiedi fin da subito la sede protetta prevista dalla disciplina delle rinunce e transazioni
    • definisci per iscritto tempi, importi, busta paga di chiusura e formule NASpI conformi a quanto indicato nella pagina INPS sulla NASpI

    Cosa non fare per farti licenziare?

    Evitare comportamenti scorretti o insubordinazione. Un licenziamento per giusta causa fa perdere il preavviso e la relativa indennità prevista dal recesso per giusta causa senza preavviso.
    Azioni forzate o il rifiuto ingiustificato delle mansioni possono compromettere la trattativa sull’incentivo.

    Cosa succede in pratica

    Riscontro tipico con numeri alla mano.

    • Profilo. Retribuzione mensile lorda 2.200 euro, anzianità 6 anni, ferie e permessi regolari.
    • Proposta. 8 mensilità totali di incentivo. L’azienda accetta di pagare 6 mensilità come offerta di conciliazione, importi non imponibili come previsto dall’offerta di conciliazione, più 2 mensilità lorde aggiuntive.
    • Preavviso. Le parti concordano il recesso immediato con indennità sostitutiva, come consente il recesso con preavviso o indennità. Valore dell’indennità pari alla retribuzione dei giorni di preavviso stabiliti dal contratto collettivo.
    • Verbale. Firma in sede protetta, come richiede la disciplina delle rinunce e transazioni. Il verbale riporta gli importi, la causale di cessazione idonea alla NASpI e la rinuncia a future pretese.
    • NASpI. Domanda inviata entro 68 giorni dalla cessazione, con decorrenza dall’ottavo giorno se la domanda arriva entro 8 giorni, come indicato nella pagina INPS sulla NASpI.

    Dimissioni, risoluzione consensuale, licenziamento: cosa cambia per NASpI e buonuscita?

    Come si chiudeBuonuscita possibileNASpINote
    Dimissioni ordinarieSolo se l’azienda accetta un incentivoNo, salvo eccezioni INPSVedi la pagina INPS sulla NASpI
    Risoluzione consensuale non protettaSolo se pattuitaRischio di diniegoLe rinunce non sono protette senza la sede protetta
    Accordo in sede protetta con incentivoSìSì se rientra tra i casi previsti dall’INPSVerificare le causali ammesse sulla NASpI
    Licenziamento individualePossibile in conciliazioneSìLa lettera deve essere scritta, vedi la forma scritta del licenziamento

    Se il datore non ti vuole licenziare, cosa puoi fare?

    Si può insistere su una soluzione negoziale, senza alzare il conflitto. Strumenti utili:

    • proposta scritta con cifra in mensilità e chiusura in sede protetta, come previsto dalla disciplina delle rinunce e transazioni
    • coinvolgimento del sindacato, con sottoscrizione in sede sindacale protetta ai sensi della stessa norma
    • richiesta di incontro presso l’Ispettorato territoriale del lavoro per formalizzare la conciliazione nelle sedi ammesse dalla disciplina delle rinunce e transazioni

    Quanto costa all’azienda licenziare e come usarlo nella trattativa?

    Nella richiesta puoi far leva su costi certi e rischi:

    • l’eventuale indennità sostitutiva del preavviso dovuta in caso di recesso immediato, prevista dal recesso con preavviso o indennità
    • il rischio, se il licenziamento fosse impugnato e dichiarato illegittimo, di un’indennità compresa tra 6 e 36 mensilità per gli assunti a tutele crescenti, come stabilito dalla tutela indennitaria

    Questi riferimenti aiutano a spiegare perché una buonuscita concordata è una soluzione rapida e più economica di un contenzioso.

    Chi ha un tempo indeterminato può essere licenziato?

    Sì, ma servono i motivi previsti dalla legge. Il datore deve avere una giusta causa o un giustificato motivo, anche oggettivo, come definito dalla norma sui motivi del licenziamento e dalla regola sul recesso per giusta causa. La lettera deve essere in forma scritta, come richiede la forma scritta del licenziamento.

    Cosa devi avere in mano alla chiusura

    Per controllare che tutto sia in ordine, verifica di ricevere:

    • verbale di conciliazione sottoscritto in sede protetta, come previsto dalla disciplina delle rinunce e transazioni
    • lettera di licenziamento o causale di risoluzione coerente con la forma scritta del licenziamento e con le causali ammesse dall’INPS per la NASpI
    • busta paga di chiusura, con pagamento dell’eventuale indennità di preavviso dovuta ai sensi del recesso con preavviso o indennità
    • liquidazione del TFR maturato secondo le regole del trattamento di fine rapporto
    • attestazioni utili per la domanda INPS, da presentare seguendo indicazioni e scadenze della pagina sulla NASpI

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