Giusto.

    Come si calcola la tredicesima: calcolo netto ed esempi

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    Con l'avvicinarsi delle festività natalizie, molti lavoratori attendono con interesse l'arrivo della tredicesima mensilità, una gratifica che rappresenta un importante sostegno economico. Tuttavia, il calcolo del suo importo netto può spesso generare dubbi e incertezze. Se desideri comprendere a fondo il meccanismo di calcolo e verificare la correttezza della tua busta paga, in questo articolo troverai una guida chiara con esempi pratici.

    Per avere la certezza che il calcolo applicato alla tua situazione sia corretto, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di retribuzione e buste paga.

    Come si calcola l'importo lordo della tredicesima?

    Il punto di partenza per calcolare la tredicesima è sempre l'importo lordo. La formula base è relativamente semplice: si moltiplica la retribuzione lorda mensile per il numero di mesi lavorati durante l'anno e si divide il risultato per dodici.

    Formula: (Retribuzione Lorda Mensile x Mesi Lavorati) / 12

    La retribuzione lorda mensile di riferimento non è solo la paga base, ma include diversi elementi fissi e continuativi, come:

    • Paga base o minimo contrattuale
    • Indennità di contingenza
    • Scatti di anzianità
    • Superminimi individuali o collettivi
    • Indennità specifiche previste dal CCNL

    È importante sapere che un mese si considera lavorato per intero se il rapporto di lavoro ha coperto almeno 15 giorni di quel mese. I periodi di assenza come ferie, malattia, infortunio, congedo di maternità e matrimonio sono inclusi nel calcolo dei ratei, a differenza delle assenze non retribuite.

    Come si calcola la tredicesima netta?

    Una volta ottenuto l'importo lordo, per arrivare al netto bisogna sottrarre le trattenute fiscali e previdenziali. Il procedimento si articola in due passaggi principali.

    Prima si sottraggono i contributi previdenziali a carico del lavoratore, solitamente pari al 9,19% dell'imponibile lordo, anche se la percentuale può variare leggermente in base al contratto.

    L'importo che si ottiene è l'imponibile fiscale. Su questa cifra viene calcolata l'imposta IRPEF. L'aliquota IRPEF applicata è quella marginale del lavoratore, senza però il beneficio delle detrazioni per lavoro dipendente o per familiari a carico.

    Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio?

    Questa è una delle domande più comuni e la risposta risiede interamente nella diversa tassazione. La ragione principale per cui l'importo netto della tredicesima è inferiore a quello di uno stipendio mensile ordinario è l'assenza delle detrazioni fiscali.

    Mentre sulla busta paga di ogni mese vengono applicate le detrazioni per lavoro dipendente e per eventuali familiari a carico - che riducono l'IRPEF da pagare - sulla tredicesima queste detrazioni non si applicano.

    Di conseguenza, a parità di importo lordo, la tredicesima sconta un'imposta IRPEF più elevata, che ne riduce l'importo netto finale rispetto a una normale mensilità.

    Quali sono alcuni esempi pratici di calcolo della tredicesima netta?

    Per rendere il concetto più chiaro, vediamo alcuni esempi indicativi. È fondamentale ricordare che si tratta di stime, poiché il calcolo esatto dipende da variabili come il CCNL applicato, le addizionali regionali e comunali e la situazione fiscale individuale.

    Ipotizziamo un lavoratore che ha lavorato 12 mesi nell'anno.

    • Stipendio netto di circa 1.200/1.300 €: Corrisponde a una retribuzione lorda mensile di circa 1.700 €.

      • Tredicesima lorda: 1.700 €
      • Contributi INPS (9,19%): 156,23 €
      • Imponibile fiscale: 1.543,77 €
      • IRPEF (aliquota 23%): 355,07 €
      • Tredicesima netta stimata: 1.188,70 €
    • Stipendio netto di circa 1.500 €: Corrisponde a una retribuzione lorda mensile di circa 2.000 €.

      • Tredicesima lorda: 2.000 €
      • Contributi INPS (9,19%): 183,80 €
      • Imponibile fiscale: 1.816,20 €
      • IRPEF (aliquota 25% su parte dell'imponibile): circa 420 €
      • Tredicesima netta stimata: 1.396,20 €
    • Stipendio netto di circa 1.800/2.000 €: Corrisponde a una retribuzione lorda mensile di circa 2.500 €.

      • Tredicesima lorda: 2.500 €
      • Contributi INPS (9,19%): 229,75 €
      • Imponibile fiscale: 2.270,25 €
      • IRPEF (aliquota 25% su parte dell'imponibile): circa 535 €
      • Tredicesima netta stimata: 1.735,25 €

    Questi calcoli dimostrano chiaramente come l'impatto fiscale riduca l'importo finale percepito dal lavoratore.

    Hai ancora dubbi su come si calcola la tredicesima?

    Qualora la tua busta paga presentasse delle voci poco chiare o volessi semplicemente una verifica precisa del calcolo effettuato dal tuo datore di lavoro, potrebbe essere utile un parere esterno. Se desideri valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo della retribuzione e delle mensilità aggiuntive.

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