Giusto.

    Computo dipendenti per art. 18: come si calcola

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Se ti trovi a dover comprendere le tutele previste in caso di licenziamento, è probabile che tu abbia sentito parlare dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. In questo articolo troverai una guida chiara su come viene effettuato il calcolo dei dipendenti, un fattore decisivo per l'applicazione di questa importante norma. Per affrontare la situazione con la massima certezza ed evitare errori di valutazione, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di tutele lavorative e applicazione dell'articolo 18.

    A cosa serve calcolare il numero di dipendenti per l'articolo 18?

    Il computo del numero di dipendenti è fondamentale per stabilire quale tipo di tutela si applica in caso di licenziamento illegittimo.

    La legge distingue principalmente tra due regimi di protezione a seconda delle dimensioni dell'azienda:

    • La tutela reale, che prevede la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, si applica nelle aziende che superano determinate soglie dimensionali.
    • La tutela obbligatoria o indennitaria, che prevede il versamento di un indennizzo economico, si applica nelle aziende più piccole.

    La soglia dimensionale scatta quando un'impresa occupa più di 15 dipendenti in una singola unità produttiva, o più di 60 dipendenti in totale a livello nazionale.

    Come si calcolano i dipendenti ai fini dell'articolo 18?

    Il calcolo si basa sul numero di lavoratori stabilmente occupati in azienda al momento in cui avviene il licenziamento.

    Tuttavia, non tutti i lavoratori vengono contati allo stesso modo. Le regole di calcolo variano a seconda della tipologia di contratto di lavoro, come vedremo nei prossimi paragrafi.

    Come si contano i lavoratori a tempo pieno e indeterminato?

    Ogni lavoratore assunto con un contratto a tempo pieno e a tempo indeterminato viene conteggiato come una unità intera. Questa rappresenta la base di riferimento per tutti gli altri calcoli.

    Come si contano i lavoratori part-time?

    I lavoratori con contratto part-time vengono computati in proporzione all'orario di lavoro svolto, rapportato al tempo pieno.

    Ad esempio, due dipendenti con un part-time al 50% contano complessivamente come un lavoratore a tempo pieno, e quindi come una singola unità.

    Come si contano i lavoratori a tempo determinato?

    Per i contratti a tempo determinato, il calcolo si basa sulla durata del loro rapporto di lavoro negli ultimi due anni.

    È importante notare che non rientrano nel computo se sono stati assunti per sostituire altri lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto - come nel caso di una maternità.

    Come si contano i lavoratori intermittenti o a chiamata?

    I lavoratori intermittenti, conosciuti anche come lavoratori a chiamata, sono inclusi nel calcolo in proporzione alle ore di lavoro effettivamente prestate nell'arco di ciascun semestre.

    Gli apprendisti e i dirigenti rientrano nel calcolo?

    Sì, sia gli apprendisti che i dirigenti rientrano nel numero complessivo dei dipendenti preso in considerazione per l'applicazione delle tutele previste dall'articolo 18.

    Hai ancora dubbi sul computo dei dipendenti per l'art. 18?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica o avessi bisogno di chiarimenti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo dei requisiti dimensionali per l'applicazione delle tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo