Ricevere una lettera di licenziamento può essere un'esperienza destabilizzante, che genera dubbi e preoccupazioni sul futuro. Tuttavia, agire tempestivamente e con consapevolezza è il primo passo per tutelare i propri diritti e affrontare la situazione nel modo corretto.
In questa guida vedremo in ordine cronologico cosa fare, quali sono le scadenze da rispettare e come accedere ai tuoi diritti, come la NASpI.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi prossimi passi, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento e tutela del lavoratore.
Quando vieni licenziato devi firmare qualcosa?
Sì, molto probabilmente ti verrà chiesto di firmare la lettera di licenziamento per ricevuta. È un atto che non devi temere o rifiutare.
La cosa fondamentale, però, è non limitarsi a una semplice firma. Apponi sempre accanto al tuo nome la dicitura "ricevuto con riserva di verifica" o "firmato per ricevuta con riserva di impugnazione".
Questa semplice accortezza non significa accettare il licenziamento, ma solo confermare di aver ricevuto il documento, lasciandoti la possibilità di contestarne il contenuto in un secondo momento.
Quali sono i tuoi diritti fondamentali dopo il licenziamento?
Una volta cessato il rapporto di lavoro, hai diritto a ricevere dall'azienda le competenze di fine rapporto e tutta la documentazione obbligatoria.
Nello specifico, assicurati di ottenere:
- Il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR.
- Il pagamento delle ferie e dei permessi non goduti.
- La Certificazione Unica - CU - relativa all'anno in corso e a quello precedente, se applicabile.
- Altri documenti utili come la lettera di referenze, qualora richiesta.
Quando hai diritto alla NASpI e come richiederla?
Se il licenziamento non è avvenuto per tua volontà - escludendo quindi le dimissioni volontarie o il licenziamento per giusta causa - hai diritto all'indennità di disoccupazione, conosciuta come NASpI.
Per richiederla hai 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Puoi presentare la domanda direttamente sul portale dell'INPS, accedendo con le tue credenziali SPID, CIE o CNS, oppure puoi farti assistere da un patronato - come CGIL, CISL o UIL - che si occuperà della pratica per te.
Come e quando puoi impugnare un licenziamento illegittimo?
Se ritieni che il tuo licenziamento sia ingiusto, discriminatorio o privo di una valida motivazione - come una giusta causa o un giustificato motivo - hai la possibilità di opporti.
La scadenza per farlo è molto stretta: hai 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevi la lettera per impugnare formalmente il provvedimento per iscritto.
In questa fase, è fortemente consigliato rivolgersi a un avvocato del lavoro o a un sindacato. Un esperto potrà valutare la legittimità del licenziamento e inviare per tuo conto la lettera di contestazione all'azienda, rispettando le procedure corrette.
Quanto tempo ha l'azienda per pagare TFR e ultime competenze?
I tempi per la liquidazione del TFR e delle altre competenze, come ferie e permessi residui, non sono fissi per legge ma dipendono dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato dalla tua azienda.
Di norma, questi importi vengono erogati con l'ultima busta paga utile o, al più tardi, con quella del mese successivo alla cessazione del rapporto.
Hai ancora dubbi su cosa fare dopo il licenziamento?
Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali sono le opzioni migliori per te, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure da seguire dopo un licenziamento.