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    Data decorrenza dimissioni: come si calcola ed esempi

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    Se stai valutando di presentare le dimissioni, uno degli aspetti più delicati è senza dubbio l'individuazione della corretta data di decorrenza. Un errore in questa fase può avere conseguenze inattese, sia per te che per il tuo datore di lavoro. In questo articolo troverai una guida chiara su come calcolare questa data, con esempi pratici per evitare gli errori più comuni.

    Per affrontare questo passaggio con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e cessazione del rapporto di lavoro.

    Che cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni?

    La data di decorrenza delle dimissioni non è l'ultimo giorno di lavoro, come si potrebbe pensare.

    Si tratta, invece, del primo giorno in cui il rapporto di lavoro deve considerarsi ufficialmente cessato. In altre parole, è il primo giorno in cui non sarai più un dipendente dell'azienda.

    Capire questa distinzione è fondamentale, perché questa data viene utilizzata per tutte le pratiche successive, come la richiesta dell'indennità di disoccupazione NASpI.

    Come si calcola la data di decorrenza delle dimissioni?

    Il calcolo della data di decorrenza dipende quasi interamente dal periodo di preavviso che sei tenuto a rispettare.

    Il preavviso è il lasso di tempo che deve intercorrere tra la comunicazione delle dimissioni e l'effettiva cessazione del rapporto. La sua durata è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento, e varia in base al tuo livello di inquadramento e alla tua anzianità di servizio.

    Per calcolare la data corretta, devi prima individuare sul tuo CCNL i giorni di preavviso richiesti. Una volta fatto, la data di decorrenza sarà il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, che a sua volta coincide con la fine del periodo di preavviso.

    Quali sono alcuni esempi pratici di calcolo?

    Per rendere il concetto più semplice, ecco alcuni esempi concreti.

    • Esempio 1 - Preavviso di 15 giorni di calendario: Comunichi le tue dimissioni il 10 settembre. Il preavviso inizia a decorrere dal giorno stesso. L'ultimo giorno di lavoro sarà il 25 settembre. La data di decorrenza da indicare nel modulo telematico sarà quindi il 26 settembre.
    • Esempio 2 - CCNL Commercio: Questo contratto prevede che il preavviso decorra dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese. Se comunichi le dimissioni il 10 settembre e il tuo preavviso è di 30 giorni, questo inizierà a decorrere dal 16 settembre. L'ultimo giorno di lavoro sarà il 15 ottobre. La data di decorrenza da inserire sarà il 16 ottobre.

    È sempre essenziale verificare cosa prevede il proprio CCNL, poiché le regole possono variare notevolmente.

    Cosa succede se sbaglio a indicare la data di decorrenza?

    Indicare una data di decorrenza sbagliata può portare a diverse complicazioni. Le principali sono due:

    • Data anticipata: Se indichi una data che non rispetta il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto, il datore di lavoro potrebbe trattenere dalla tua ultima busta paga una somma a titolo di "indennità di mancato preavviso". Questa somma è pari alla retribuzione che avresti percepito durante i giorni di preavviso non lavorati.
    • Data posticipata: Se indichi una data troppo lontana nel tempo, potresti trovarti a lavorare più del necessario o, in alcuni casi, la comunicazione potrebbe non essere considerata valida, costringendoti a ripetere la procedura.

    Ricorda che la legge prevede la possibilità di revocare le dimissioni telematiche entro 7 giorni dalla loro trasmissione.

    Come si indica la data di decorrenza nel modulo telematico INPS?

    Le dimissioni volontarie devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro.

    All'interno del modulo online, troverai un campo specifico denominato "Data di decorrenza". Qui dovrai inserire la data che hai calcolato, ovvero il primo giorno di non lavoro.

    È fondamentale prestare la massima attenzione durante la compilazione, perché una volta inviato il modulo, le informazioni diventano ufficiali.

    Hai ancora dubbi sulla data di decorrenza delle dimissioni?

    Se desideri un parere mirato sulla tua situazione specifica o vuoi essere certo di seguire la procedura nel modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

    Questo ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo della decorrenza delle dimissioni e nella gestione del preavviso contrattuale.

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