Dare le dimissioni è un passo importante nella carriera di ogni lavoratore e richiede attenzione a ogni dettaglio per evitare spiacevoli malintesi o errori procedurali. Se stai pensando di lasciare il tuo attuale impiego, in questo articolo troverai una guida chiara su come calcolare correttamente la data di decorrenza, specialmente quando l'ultimo giorno di lavoro coincide con un sabato, e come gestire il periodo di preavviso.
Per affrontare questo passaggio con la massima sicurezza e avere la certezza di fare tutto nel modo giusto, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione delle dimissioni e nel calcolo del preavviso.
Che cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni?
La data di decorrenza delle dimissioni è una delle informazioni più importanti da inserire nel modulo telematico obbligatorio.
Spesso si tende a fare confusione, ma la regola è semplice: la data di decorrenza corrisponde al primo giorno in cui il lavoratore non è più vincolato dal contratto di lavoro.
In altre parole, non è l'ultimo giorno di lavoro, ma il giorno successivo.
Quale data indicare come decorrenza delle dimissioni?
La data che devi inserire nel modulo online è quella del giorno successivo all'ultimo giorno effettivo di lavoro, una volta terminato il periodo di preavviso previsto dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
Ad esempio, se il tuo preavviso termina venerdì 10 del mese, la data di decorrenza da indicare sarà sabato 11.
Da quale momento inizia a decorrere il preavviso?
Il periodo di preavviso non parte dal giorno in cui invii telematicamente le dimissioni, ma dal giorno in cui il datore di lavoro riceve la comunicazione.
Generalmente, la decorrenza del preavviso inizia il giorno successivo alla data di trasmissione del modulo online. Tuttavia, alcuni CCNL possono prevedere che il conteggio parta dal 1° o dal 16° giorno del mese. È quindi fondamentale verificare cosa stabilisce il tuo contratto di riferimento.
Il preavviso di dimissioni include sabato, domenica e giorni festivi?
La risposta dipende da come il tuo CCNL calcola i giorni di preavviso. Le possibilità sono principalmente due:
- Giorni di calendario: se il contratto parla genericamente di "giorni", allora il conteggio include sabati, domeniche e festività, senza interruzioni.
- Giorni lavorativi: se il contratto specifica "giorni lavorativi", allora dal calcolo vanno esclusi sabati, domeniche, festività e gli eventuali giorni di chiusura aziendale.
La maggior parte dei contratti collettivi fa riferimento ai giorni di calendario.
Cosa succede se la data di decorrenza delle dimissioni cade di sabato?
Non c'è alcun problema se la data di decorrenza delle dimissioni coincide con un sabato, una domenica o un giorno festivo.
Dato che la decorrenza indica il primo giorno in cui non sei più dipendente dell'azienda, è del tutto normale che possa cadere in un giorno non lavorativo.
L'elemento fondamentale è che l'ultimo giorno di lavoro, e quindi di preavviso, sia stato regolarmente rispettato. Se la tua settimana lavorativa va da lunedì a venerdì, il tuo ultimo giorno in azienda sarà venerdì, e la decorrenza partirà correttamente da sabato.
Qual è il giorno migliore per presentare le dimissioni?
Non esiste una regola fissa, ma ci sono alcune considerazioni pratiche che possono essere utili.
Presentare le dimissioni all'inizio della settimana, come lunedì o martedì, può essere una scelta saggia. In questo modo, l'azienda e l'ufficio del personale hanno tutto il tempo per ricevere la comunicazione e avviare le pratiche necessarie.
Evitare di comunicarle il venerdì pomeriggio potrebbe essere un gesto di cortesia, per non lasciare la questione in sospeso durante il fine settimana.
Hai ancora dubbi sulla data di decorrenza delle dimissioni e il preavviso?
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