Giusto.

    Data decorrenza dimissioni telematiche: come si calcola?

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    Se stai pensando di presentare le dimissioni e hai dubbi sulla procedura telematica, in questo articolo troverai una guida chiara per capire come calcolare e indicare correttamente la data di decorrenza, un passaggio fondamentale per concludere il rapporto di lavoro senza imprevisti.

    Per affrontare questa fase con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e rapporti di lavoro.

    Che cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni? La data di decorrenza è una delle informazioni più importanti da inserire nel modulo online dell'INPS, ma spesso genera confusione.

    Non si tratta dell'ultimo giorno in cui lavorerai, né del giorno in cui invii la comunicazione.

    La data di decorrenza delle dimissioni telematiche corrisponde al primo giorno di non lavoro. In altre parole, è il giorno successivo all'ultimo giorno effettivo del tuo contratto.

    Ad esempio, se il tuo ultimo giorno di lavoro è venerdì 31 maggio, la data di decorrenza da indicare nel modulo sarà sabato 1 giugno.

    Come si calcola la data di decorrenza corretta? Il calcolo della data di decorrenza è strettamente legato al periodo di preavviso stabilito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.

    Per non commettere errori, il procedimento corretto è il seguente:

    1. Verifica sul tuo CCNL quanti giorni di preavviso devi rispettare. La durata può variare in base al tuo livello di inquadramento e alla tua anzianità di servizio.
    2. Calcola l'ultimo giorno di lavoro, sommando i giorni di preavviso a partire dal giorno successivo alla comunicazione di dimissioni.
    3. La data di decorrenza sarà il giorno immediatamente successivo all'ultimo giorno di lavoro calcolato.

    Facciamo un esempio pratico:

    • Data di invio delle dimissioni telematiche: 15 luglio.
    • Periodo di preavviso previsto dal CCNL: 20 giorni di calendario.
    • L'ultimo giorno di lavoro sarà il 4 agosto.
    • La data di decorrenza da inserire nel modulo sarà il 5 agosto.

    È fondamentale prestare attenzione a come il CCNL calcola i giorni di preavviso, se in giorni di calendario o lavorativi.

    Cosa succede se sbaglio a indicare la data di decorrenza? Indicare una data di decorrenza errata può avere conseguenze diverse.

    Se inserisci una data che non rispetta il periodo di preavviso previsto, il datore di lavoro potrebbe trattenere dalla tua ultima busta paga una somma a titolo di indennità di mancato preavviso.

    Se invece indichi una data successiva al termine del preavviso, il rapporto di lavoro cesserà comunque alla data corretta calcolata secondo il CCNL, a meno che non ci sia un diverso accordo con l'azienda.

    Ricorda che, una volta inviate, le dimissioni telematiche possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo.

    Le dimissioni telematiche possono avere una data retroattiva? No, non è possibile inserire una data di decorrenza retroattiva.

    La procedura telematica è stata creata per certificare la volontà del lavoratore in un preciso momento. Di conseguenza, la data di decorrenza deve essere sempre successiva alla data di invio della comunicazione.

    Il sistema informatico dell'INPS non permette l'inserimento di date antecedenti a quella di compilazione del modulo.

    Hai bisogno di supporto con la data decorrenza delle dimissioni telematiche? Se desideri valutare la tua situazione specifica per essere certo di rispettare tutti i termini previsti dal tuo contratto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni telematiche e nella gestione del preavviso.

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