Se stai pensando di presentare le dimissioni volontarie, uno dei passaggi più delicati è senza dubbio la compilazione del modulo telematico, in particolare l'inserimento della data di decorrenza. In questo articolo troverai una guida chiara per comprendere cos'è questa data, come calcolarla correttamente e quali errori evitare per garantire una transizione serena e senza imprevisti. Per avere la certezza di compilare tutto nel modo giusto, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e cessazione del rapporto di lavoro.
Cosa si intende esattamente per data di decorrenza delle dimissioni?
La data di decorrenza delle dimissioni non è il giorno in cui comunichi la tua decisione, né l'ultimo giorno in cui lavorerai.
È, invece, il primo giorno in cui il rapporto di lavoro si considera ufficialmente concluso. In parole semplici, corrisponde al primo giorno in cui non sarai più un dipendente di quell'azienda.
Quindi, se il tuo ultimo giorno di lavoro è venerdì 31 maggio, la data di decorrenza da inserire nel modulo INPS sarà sabato 1 giugno.
Come si calcola la data di decorrenza da inserire nel modulo online?
Il calcolo della data di decorrenza dipende interamente dal periodo di preavviso stabilito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - il CCNL. Il preavviso è quel lasso di tempo che deve intercorrere tra la comunicazione delle dimissioni e l'effettiva interruzione del rapporto.
Per calcolare la data corretta, devi seguire questi passaggi:
- Identifica il periodo di preavviso previsto dal tuo CCNL di riferimento, che varia in base al tuo livello di inquadramento e alla tua anzianità di servizio.
- Calcola il tuo ultimo giorno di lavoro, sommando i giorni di preavviso a partire dal giorno successivo alla data in cui il datore di lavoro riceve la tua comunicazione di dimissioni.
- La data di decorrenza sarà il giorno immediatamente successivo al tuo ultimo giorno di lavoro.
Una domanda comune è se sia meglio dare le dimissioni il giorno 1 o il 15 del mese. La risposta dipende ancora una volta dal CCNL. Alcuni contratti, come quello del Commercio, prevedono che il preavviso inizi a decorrere dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese. In questi casi, è fondamentale inviare la comunicazione a ridosso di tali date per non "perdere" giorni e allungare involontariamente la propria permanenza in azienda.
Cosa succede se sbaglio a indicare la data di decorrenza?
Un errore nella compilazione della data di decorrenza può avere conseguenze spiacevoli. Le più comuni sono legate al mancato rispetto del periodo di preavviso.
Se indichi una data di decorrenza troppo anticipata, non rispettando i termini del preavviso, il datore di lavoro potrebbe trattenere dalla tua ultima busta paga una somma a titolo di indennità di mancato preavviso, pari alla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato per i giorni mancanti.
Al contrario, una data troppo posticipata ti obbligherebbe a rimanere in azienda più a lungo del necessario.
In caso di errore, è possibile revocare le dimissioni telematiche entro 7 giorni dalla data di invio e procedere con una nuova compilazione corretta. Tuttavia, questa operazione può generare confusione e complicazioni amministrative.
Potresti farmi un esempio pratico di calcolo?
Certo. Ipotizziamo uno scenario semplice per chiarire ogni dubbio.
Luca vuole dimettersi e il suo CCNL prevede un preavviso di 20 giorni di calendario.
- Data di invio dimissioni: 10 giugno. Il preavviso inizia a decorrere dal giorno dopo, l'11 giugno.
- Calcolo ultimo giorno di lavoro: A partire dall'11 giugno, si contano 20 giorni. L'ultimo giorno di lavoro di Luca sarà quindi il 30 giugno.
- Data di decorrenza da inserire: Sarà il giorno successivo, ovvero il 1 luglio.
Nel modulo telematico INPS, Luca dovrà quindi inserire come data di decorrenza il 1 luglio.
Hai ancora dubbi sulla data di decorrenza delle tue dimissioni?
Se desideri un parere sulla tua situazione specifica per assicurarti di procedere senza commettere errori, compila il modulo che trovi qui sotto. Potrai parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo corretto della decorrenza per le dimissioni volontarie.



