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    Data decorrenza dimissioni: cos'è, calcolo ed errori

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    Presentare le dimissioni è un passo importante nella carriera di chiunque e compilare correttamente il modulo telematico è fondamentale per evitare complicazioni. Uno degli aspetti più delicati è proprio l'indicazione della data di decorrenza. In questo articolo, vedremo insieme cosa si intende per data di decorrenza, come calcolarla senza errori e quali sono le conseguenze di una compilazione sbagliata.

    Per avere la certezza di procedere nel modo giusto, potresti compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione delle dimissioni volontarie e nel calcolo della loro corretta decorrenza.

    Cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni?

    La data di decorrenza delle dimissioni è il primo giorno in cui il rapporto di lavoro cessa ufficialmente.

    In termini più semplici, corrisponde al giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro effettivo, tenendo conto del periodo di preavviso previsto dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.

    Questa è la data che devi inserire nel modulo telematico di dimissioni volontarie disponibile sul portale del Ministero del Lavoro e gestito dall'INPS.

    Da quando partono i giorni di preavviso?

    Il calcolo del periodo di preavviso inizia a decorrere dal giorno successivo a quello in cui il datore di lavoro riceve la comunicazione delle tue dimissioni.

    Poiché la procedura è telematica, la comunicazione si considera ricevuta nel momento in cui viene inviata tramite il sistema online.

    La durata del preavviso varia in base a diversi fattori, come il tuo livello di inquadramento, l'anzianità di servizio e, soprattutto, quanto stabilito dal CCNL di riferimento. È quindi essenziale consultare il tuo contratto per determinare il numero esatto di giorni di preavviso da rispettare.

    Che data inserire come decorrenza delle dimissioni volontarie?

    La data corretta da inserire nel modulo online è quella del giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, al termine del periodo di preavviso.

    Facciamo un esempio pratico. Se il tuo periodo di preavviso termina venerdì 31 maggio, e quello è il tuo ultimo giorno di lavoro, la data di decorrenza da indicare sarà sabato 1 giugno.

    Per non commettere errori, il procedimento corretto è il seguente:

    • Verifica sul tuo CCNL la durata del periodo di preavviso che devi concedere.
    • Calcola quale sarà il tuo ultimo giorno effettivo di lavoro, sommando i giorni di preavviso a partire dal giorno successivo alla comunicazione.
    • Inserisci nel modulo la data del giorno immediatamente successivo a quello che hai calcolato.

    Cosa succede se sbaglio la data di decorrenza?

    Indicare una data di decorrenza sbagliata può portare a conseguenze spiacevoli e costi inattesi. Gli errori più comuni riguardano un calcolo errato del preavviso.

    Se indichi una data che non rispetta i termini di preavviso, potresti incorrere in diverse problematiche, tra cui:

    • L'obbligo di versare al datore di lavoro un'indennità sostitutiva del mancato preavviso, che viene trattenuta dalla tua ultima busta paga.
    • Potenziali contestazioni da parte dell'azienda che potrebbero invalidare le dimissioni, costringendoti a ripetere la procedura.
    • Eventuali ritardi nell'accesso a prestazioni come la NASpI, qualora ne avessi diritto.
    • Complicazioni nella data di inizio di un nuovo rapporto di lavoro.

    Qual è la data di decorrenza per le dimissioni e il nuovo lavoro?

    Idealmente, non dovrebbe esserci sovrapposizione tra i due rapporti di lavoro. La data di decorrenza delle dimissioni dal vecchio impiego dovrebbe coincidere o precedere di poco la data di inizio del nuovo.

    Ad esempio, se la data di decorrenza delle dimissioni è il 1° luglio, significa che il tuo ultimo giorno di lavoro è stato il 30 giugno. Potrai quindi iniziare il nuovo lavoro a partire dal 1° luglio, senza alcuna interruzione.

    È importante coordinare bene queste date per garantire una transizione fluida e senza problemi burocratici o contrattuali.

    Hai ancora dubbi sulla data di decorrenza delle dimissioni?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per essere sicuro di ogni passaggio, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni e nel corretto calcolo della data di decorrenza.

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