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    Decorrenza dimissioni dal 1 o 16: come si calcola

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    Se stai pensando di rassegnare le dimissioni, uno dei dubbi più comuni riguarda la corretta data di decorrenza da inserire nel modulo online. Capire se il preavviso inizia dal primo o dal sedicesimo giorno del mese è fondamentale per evitare errori che potrebbero costarti caro. In questo articolo troverai le risposte necessarie per calcolare correttamente i tempi e completare la procedura senza commettere sbagli.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza perdere tempo, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e calcolo del preavviso.

    Il preavviso decorre sempre dal 1 o dal 16 di ogni mese?

    No, non è una regola universale, ma dipende da quanto stabilito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.

    Questa pratica è molto diffusa, ad esempio, nel CCNL Commercio e in quello degli Studi Professionali. L'obiettivo è semplificare la gestione amministrativa per le aziende, fissando due sole date al mese da cui far partire il conteggio del preavviso.

    Per sapere con certezza quale regola si applica al tuo caso, il primo passo è sempre consultare il tuo CCNL di riferimento.

    Da quando si contano i giorni di preavviso per le dimissioni?

    Se il tuo CCNL prevede la regola del 1 o del 16, il conteggio dei giorni di preavviso non parte dal giorno in cui comunichi le dimissioni, ma dalla prima data utile successiva.

    Facciamo due esempi pratici:

    • Se presenti le dimissioni telematiche il 10 maggio, il calcolo del preavviso inizierà a decorrere dal 16 maggio.
    • Se presenti le dimissioni telematiche il 20 maggio, il calcolo inizierà a decorrere dal 1 giugno successivo.

    In sostanza, devi considerare la data in cui presenti la comunicazione e individuare il primo o il sedicesimo giorno del mese immediatamente seguente.

    Quale data mettere come decorrenza delle dimissioni?

    La "data di decorrenza" richiesta dal modulo INPS è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro. È quindi il primo giorno in cui non sarai più un dipendente di quella azienda.

    Per calcolarla correttamente, devi sommare i giorni di preavviso previsti dal tuo CCNL alla data di inizio del preavviso stesso - il 1 o il 16 del mese.

    Esempio pratico:

    1. Devi dare 15 giorni di preavviso.
    2. Presenti le dimissioni il 10 maggio.
    3. L'inizio del preavviso è il 16 maggio.
    4. L'ultimo giorno di lavoro sarà il 30 maggio - 16 più 14 giorni.
    5. La data di decorrenza da inserire nel modulo sarà il 31 maggio.

    In che giorno del mese si possono dare le dimissioni?

    Puoi presentare le dimissioni telematiche in qualsiasi giorno del mese.

    La data in cui invii la comunicazione serve solo a determinare da quale "scaglione" - il 1 o il 16 - partirà il conteggio del tuo preavviso. Non esiste un giorno migliore o peggiore per farlo, l'importante è tenere conto di questa regola per calcolare correttamente l'ultimo giorno di lavoro.

    Cosa succede se sbaglio la data di decorrenza delle dimissioni?

    Indicare una data di decorrenza sbagliata può avere conseguenze negative, sia dal punto di vista economico che burocratico.

    I rischi principali sono:

    • Preavviso insufficiente: Se inserisci una data troppo anticipata, il datore di lavoro potrebbe trattenere dalla tua ultima busta paga un importo pari alla retribuzione dei giorni di preavviso non lavorati. Questa è la cosiddetta indennità di mancato preavviso.
    • Contestazioni aziendali: Un errore potrebbe complicare il rapporto con l'azienda, creando tensioni inutili nella fase finale del rapporto di lavoro.
    • Ritardi burocratici: Una data errata potrebbe richiedere una rettifica della comunicazione, con possibili ritardi, ad esempio, nella richiesta della NASpI.

    Hai ancora dubbi sulla decorrenza delle tue dimissioni?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per essere sicuro di ogni passaggio, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella corretta gestione delle dimissioni e nel calcolo dei termini di preavviso.

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