Giusto.

    Naspi per licenziamento giusta causa: quando spetta

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    Subire un licenziamento per giusta causa è un’esperienza complessa, che genera dubbi e incertezze sul proprio futuro lavorativo e sui propri diritti. Se ti trovi in questa situazione, è normale chiedersi se si ha accesso all'indennità di disoccupazione e, soprattutto, da quando questa spetta. In questo articolo faremo chiarezza proprio su questi aspetti.

    Per affrontare questa fase con maggiore certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento per giusta causa e diritto alla NASpI.

    Si ha diritto alla disoccupazione NASpI in caso di licenziamento per giusta causa?

    Sì, il lavoratore licenziato per giusta causa ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    La legge, infatti, riconosce questo sostegno a chi perde il lavoro in modo involontario. Anche se il licenziamento per giusta causa deriva da un comportamento del dipendente, è considerato una perdita involontaria dell'impiego, poiché la decisione finale di interrompere il rapporto è del datore di lavoro.

    Naturalmente, per accedere all'indennità è necessario che sussistano anche tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa INPS.

    Da quando inizia a decorrere la NASpI dopo il licenziamento?

    La decorrenza della NASpI, ovvero il momento dal quale l'indennità inizia ad essere pagata, è fissata all'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    Questo vale se la domanda viene presentata entro i primi otto giorni. Se la domanda viene inviata dopo l'ottavo giorno, la NASpI decorrerà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda stessa.

    Qual è la differenza tra la decorrenza del licenziamento e quella della NASpI?

    È importante non confondere i due momenti. La data di decorrenza del licenziamento per giusta causa coincide con il giorno stesso in cui il lavoratore riceve la comunicazione di interruzione del rapporto. L'effetto è immediato e non richiede preavviso.

    La decorrenza della NASpI, invece, è successiva e non coincide mai con il giorno del licenziamento, ma parte - come visto - dall'ottavo giorno in poi.

    Cosa succede se non ci si iscrive al SIISL entro 15 giorni?

    L'iscrizione alla piattaforma SIISL - Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa - e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale sono diventati passaggi obbligatori per chi richiede la NASpI.

    Il rispetto delle tempistiche, come quella dei 15 giorni, è fondamentale per non incorrere in sospensioni o ritardi nell'erogazione dell'indennità. Si tratta di un requisito procedurale essenziale per completare correttamente la richiesta di disoccupazione.

    Anche chi si dimette per giusta causa ha diritto alla NASpI?

    Sì, esattamente come per il licenziamento, anche le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASpI.

    Anche in questo caso, la perdita del lavoro è considerata involontaria. Le dimissioni per giusta causa, infatti, non sono una scelta libera del lavoratore, ma una reazione a un grave inadempimento del datore di lavoro, come il mancato pagamento dello stipendio.

    Hai bisogno di chiarimenti sulla decorrenza della NASpI per licenziamento per giusta causa?

    Se desideri approfondire la tua situazione personale, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Questo ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI a seguito di un licenziamento.

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