Giusto.

    Naspi per giustificato motivo soggettivo: da quando parte?

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4

    Se hai ricevuto una lettera di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, è naturale avere dubbi su cosa ti spetta e, in particolare, sulla disoccupazione. Affrontare la perdita del lavoro è un momento complesso e avere informazioni chiare sui propri diritti è il primo passo per muoversi correttamente. In questo articolo troverai risposte precise su quando inizia a decorrere la NASpI in questa specifica situazione.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti e indennità di disoccupazione.

    Da quando parte la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo?

    In caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, l'indennità di disoccupazione NASpI decorre a partire dal 38º giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    Questo slittamento di 38 giorni è una caratteristica specifica di questa tipologia di licenziamento. La ragione risiede nella natura disciplinare del provvedimento, legato a un inadempimento o a una condotta del lavoratore che, pur essendo rilevante, non è così grave da giustificare un licenziamento immediato e senza preavviso - come avviene invece per la giusta causa.

    Che cos’è esattamente il giustificato motivo soggettivo?

    Il giustificato motivo soggettivo è una delle cause che possono portare alla fine di un rapporto di lavoro. Si verifica quando il datore di lavoro decide di licenziare un dipendente a causa di un notevole inadempimento dei suoi obblighi contrattuali.

    Questo tipo di licenziamento è sempre legato a un comportamento colpevole del lavoratore, ma di gravità inferiore rispetto alla giusta causa.

    Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo è come la giusta causa?

    No, non sono la stessa cosa. La differenza fondamentale sta nella gravità del comportamento del lavoratore.

    Il licenziamento per giusta causa avviene per una mancanza talmente grave da non consentire la prosecuzione, neanche temporanea, del rapporto di lavoro. In questo caso, il licenziamento è immediato, senza preavviso.

    Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo, invece, pur derivando da un inadempimento del lavoratore, non ha quel carattere di eccezionale gravità. Per questo motivo, il datore di lavoro è tenuto a rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo.

    In caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo spetta la disoccupazione?

    Sì, il lavoratore licenziato per giustificato motivo soggettivo ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    La NASpI spetta infatti in tutti i casi di perdita involontaria del lavoro e il licenziamento per giustificato motivo soggettivo rientra pienamente in questa casistica. Al lavoratore spetta quindi l'accesso all'indennità, una volta presentata la domanda all'INPS secondo le modalità e i tempi previsti.

    Quali sono i termini per presentare la domanda di NASpI?

    Per non perdere il diritto all'indennità, hai a disposizione un termine di 68 giorni dalla data in cui è cessato il rapporto di lavoro per presentare la domanda di NASpI all'INPS.

    Tuttavia, il momento in cui presenti la domanda influisce sulla data di decorrenza del pagamento, come segue:

    • Presentazione entro 38 giorni: Se inoltri la domanda entro il 38° giorno dal licenziamento, l'indennità inizierà a essere pagata comunque a partire dal 38° giorno.
    • Presentazione oltre i 38 giorni: Se inoltri la domanda dopo il 38° giorno dal licenziamento - ma sempre entro il termine di 68 giorni - la NASpI decorrerà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

    La decorrenza della NASpI è la stessa per il giustificato motivo oggettivo?

    No, le regole di decorrenza sono diverse. Mentre per il licenziamento per giustificato motivo soggettivo la NASpI parte dal 38° giorno, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo - legato a ragioni economiche o organizzative dell'azienda - la decorrenza è anticipata.

    Questo articolo si concentra esclusivamente sul caso del licenziamento per giustificato motivo soggettivo, che prevede regole specifiche.

    Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è oggettivo o soggettivo?

    Il licenziamento per superamento del periodo di comporto, ovvero il limite massimo di assenze per malattia consentite dal contratto, è una questione spesso discussa. La giurisprudenza prevalente tende a inquadrarlo nell'ambito del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, poiché non è legato a una colpa del lavoratore ma a un dato oggettivo come l'eccessiva morbilità.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI per licenziamento per giustificato motivo soggettivo?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Questo ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI a seguito di un licenziamento per giustificato motivo soggettivo.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4