Perdere il lavoro è un'esperienza complessa, che solleva dubbi e incertezze sul futuro. Se ti stai chiedendo come funziona il sostegno al reddito in Italia, in questo articolo troverai risposte chiare sulla differenza tra stato di disoccupazione e NASpI, sui requisiti per ottenerla e su come calcolarne l'importo.
Per affrontare questa fase con maggiore sicurezza e fare le scelte giuste, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione.
Che differenza c'è tra NASpI e disoccupazione?
È fondamentale non confondere i due termini, che spesso nel linguaggio comune vengono usati come sinonimi ma indicano due concetti distinti.
La differenza principale è questa:
- Lo stato di disoccupazione è una condizione giuridica. Certifica che una persona è priva di impiego e immediatamente disponibile a svolgere un'attività lavorativa e a partecipare a misure di politica attiva del lavoro.
- La NASpI - acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - è la prestazione economica, ovvero l'indennità mensile, che viene erogata dall'INPS a chi ha perso involontariamente il lavoro e possiede determinati requisiti.
In sintesi, essere disoccupati è il presupposto per poter richiedere, se si hanno i requisiti, l'indennità NASpI.
In quale caso ti spetta la disoccupazione?
L'indennità di disoccupazione NASpI spetta ai lavoratori che hanno perso il lavoro per cause non dipendenti dalla loro volontà.
Le situazioni più comuni che danno diritto a richiederla sono:
- Licenziamento, individuale o collettivo.
- Dimissioni per giusta causa, ad esempio per mancato pagamento dello stipendio.
- Dimissioni presentate durante il periodo tutelato di maternità.
- Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro avvenuta nell'ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.
- Scadenza di un contratto a tempo determinato.
Non si ha diritto alla NASpI in caso di dimissioni volontarie - salvo i casi citati - o di risoluzione consensuale avvenuta al di fuori delle procedure protette.
Chi ha diritto alla NASpI e quanto dura?
Per avere diritto alla NASpI, oltre ad aver perso il lavoro involontariamente, è necessario soddisfare due requisiti specifici.
I requisiti richiesti sono:
- Lo stato di disoccupazione, come definito in precedenza.
- Il requisito contributivo, ovvero aver versato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
La durata della NASpI dipende direttamente dalla storia contributiva del lavoratore. L'indennità viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, per un periodo massimo di 24 mesi.
Quanto si prende di disoccupazione con uno stipendio di 1300 euro?
L'importo della NASpI viene calcolato sulla retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
La regola generale prevede che l'indennità sia pari al 75% di questa retribuzione media, se l'importo è pari o inferiore a un massimale stabilito ogni anno dall'INPS. Se la retribuzione media è superiore a tale soglia, al 75% si aggiunge un 25% della differenza tra la retribuzione e la soglia stessa.
Con uno stipendio lordo di circa 1300 euro, che rientra nel primo caso, l'indennità sarà il 75% di tale importo. Il calcolo porta a una NASpI di circa 975 euro lordi mensili.
È importante ricordare che l'importo subisce una progressiva riduzione - chiamata décalage - del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione, o dall'ottavo per chi ha più di 55 anni.
Quanto si prende di disoccupazione con uno stipendio di 1200 euro?
Il meccanismo di calcolo è identico a quello visto in precedenza. Poiché anche uno stipendio di 1200 euro si trova al di sotto del massimale di riferimento INPS, si applica direttamente la percentuale del 75%.
Applicando la stessa regola, su uno stipendio lordo di 1200 euro, la NASpI sarà pari a circa 900 euro lordi mensili, soggetti poi alla medesima riduzione progressiva nel tempo.
Quando conviene chiedere la NASpI?
La domanda di NASpI deve essere presentata all'INPS, a pena di decadenza, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Conviene sempre richiederla il prima possibile, perché l'erogazione dell'indennità parte:
- Dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del lavoro, se la domanda viene presentata entro l'ottavo giorno.
- Dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, se viene inviata dopo l'ottavo giorno.
Aspettare significa semplicemente perdere giorni di indennità, quindi è consigliabile attivarsi subito dopo aver perso il lavoro.
Hai ancora dubbi sulla differenza tra naspi e disoccupazione?
Qualora avessi bisogno di chiarire la tua posizione specifica o di capire come procedere per tutelare i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta dell'indennità di disoccupazione.