Se sei un neo genitore e stai valutando di lasciare il tuo lavoro, potresti avere molti dubbi riguardo ai tuoi diritti, in particolare sull'accesso all'indennità di disoccupazione. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise su come e quando le dimissioni entro i tre anni di vita del bambino possano darti diritto all’indennità NASpI.
Per affrontare questa scelta con la massima serenità e certezza dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni protette per genitori e accesso alla NASpI.
Le dimissioni entro i tre anni del bambino danno diritto alla NASpI?
Sì, in linea generale la risposta è affermativa. Le dimissioni volontarie presentate da una lavoratrice madre o da un lavoratore padre durante il periodo protetto – che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento dei tre anni del bambino – sono considerate per "giusta causa" e quindi non precludono l'accesso all'indennità di disoccupazione NASpI.
Questa è una delle eccezioni alla regola generale, secondo cui chi si dimette volontariamente non ha diritto alla disoccupazione.
Per poter accedere alla NASpI, il genitore dimissionario deve comunque possedere i requisiti contributivi e lavorativi richiesti dalla legge, esattamente come per ogni altro lavoratore.
Come si presentano le dimissioni con un figlio sotto i tre anni?
La procedura per dimettersi in questo periodo è diversa da quella ordinaria. Non basta la comunicazione telematica. Le dimissioni devono essere convalidate per essere efficaci.
Questo passaggio serve a verificare che la tua scelta sia stata genuina e non forzata dal datore di lavoro.
La procedura di convalida si svolge presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - competente per zona. Dovrai presentare la tua richiesta di convalida e, una volta ottenuto il provvedimento, le dimissioni diventeranno effettive.
Cosa succede se un genitore si dimette entro il primo anno di vita del figlio?
Dimettersi durante il primo anno di vita del bambino garantisce tutele ancora maggiori rispetto al periodo che va dal primo al terzo anno.
In questo caso specifico, il genitore lavoratore non solo ha diritto a percepire la NASpI, ma gode anche di un ulteriore vantaggio:
- Non è tenuto a rispettare il periodo di preavviso previsto dal suo contratto di lavoro.
- Ha diritto a ricevere dal datore di lavoro la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato senza preavviso.
Questa tutela vale sia per la madre lavoratrice sia per il padre lavoratore che ha usufruito del congedo di paternità.
Quanto dura la NASpI in questo caso specifico?
La durata della NASpI non cambia in base al motivo delle dimissioni. La regola di calcolo è sempre la stessa.
L'indennità corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione che hai accumulato negli ultimi quattro anni precedenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
La durata massima dell'indennità non può in ogni caso superare i 24 mesi.
Serve un aiuto per le dimissioni entro i 3 anni del bambino e la NASpI?
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