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    Dimissioni per trasferimento oltre 50 km: spetta la NASpI?

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    Il trasferimento della sede di lavoro a una distanza notevole può rappresentare un cambiamento significativo nella vita di un dipendente, tanto da rendere difficile o impossibile la prosecuzione del rapporto. Se stai valutando di lasciare il tuo impiego per questo motivo, è fondamentale conoscere i tuoi diritti, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'indennità di disoccupazione. In questo articolo facciamo chiarezza su quando le dimissioni a seguito di un trasferimento oltre i 50 km danno diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Per affrontare questa situazione con la giusta preparazione e senza commettere errori, puoi compilare subito il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni per giusta causa e diritto alla NASpI.

    In caso di dimissioni per trasferimento oltre 50 km si ha diritto alla NASpI?

    Sì, a determinate condizioni. Di norma, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, poiché l’indennità è una misura di sostegno per chi perde il lavoro involontariamente.

    Tuttavia, esistono delle eccezioni. Le dimissioni presentate a seguito di un trasferimento della sede lavorativa che supera una certa distanza sono considerate dall'INPS come dimissioni per giusta causa, rientrando così tra i casi che permettono di accedere all’indennità di disoccupazione.

    Perché queste dimissioni sono considerate per giusta causa?

    Le dimissioni sono considerate per giusta causa quando sono provocate da un comportamento del datore di lavoro talmente grave da non consentire la prosecuzione, neanche temporanea, del rapporto di lavoro.

    Un trasferimento imposto dal datore di lavoro, senza che vi siano comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, che modifica in modo sostanziale le condizioni di vita e lavorative del dipendente, rientra in questa casistica. È una modifica unilaterale e rilevante del contratto che giustifica la decisione del lavoratore di interrompere il rapporto, dando così accesso alla tutela della NASpI.

    Quali sono i requisiti precisi per ottenere l'indennità?

    Affinché le dimissioni per trasferimento diano diritto alla NASpI, è necessario che si verifichi almeno una delle seguenti condizioni, come specificato dalle circolari INPS:

    • La nuova sede di lavoro si trova a una distanza superiore a 50 km dalla residenza del lavoratore.
    • La nuova sede di lavoro è raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico in un tempo superiore a 80 minuti.

    È sufficiente che solo uno di questi due requisiti sia soddisfatto. Il trasferimento, inoltre, non deve essere supportato da valide ragioni aziendali che lo rendano inevitabile.

    Cosa cambia se sono una lavoratrice madre con un figlio piccolo?

    La legge prevede una tutela rafforzata per la lavoratrice madre - o per il lavoratore padre in alternativa - durante i primi tre anni di vita del bambino.

    In questo periodo, il trasferimento della sede di lavoro può avvenire solo con il consenso esplicito del genitore. Se il datore di lavoro dispone il trasferimento senza questo consenso, l'atto è considerato illegittimo. Di conseguenza, le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice o dal lavoratore sono sempre considerate per giusta causa, a prescindere dal requisito dei 50 km o degli 80 minuti, e danno pieno diritto alla NASpI.

    Come devo presentare le dimissioni per non perdere la NASpI?

    Per assicurarsi il diritto all'indennità di disoccupazione, è cruciale seguire la procedura corretta. Le dimissioni devono essere presentate esclusivamente in via telematica, attraverso il portale del Ministero del Lavoro o tramite un patronato.

    Durante la compilazione, è fondamentale selezionare come motivazione "Dimissioni per giusta causa". Si consiglia inoltre di specificare nel campo delle note la ragione precisa, ad esempio indicando "dimissioni per giusta causa a seguito di trasferimento della sede di lavoro a oltre 50 km dalla mia residenza". Una volta inviate le dimissioni, si potrà procedere con la domanda di NASpI all'INPS.

    Hai ancora dubbi sulle dimissioni per trasferimento?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere esperto per procedere nel modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni per giusta causa legate a un trasferimento della sede di lavoro.

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