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    Dimissioni, tredicesima e quattordicesima: cosa spetta

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    Se stai valutando di presentare le dimissioni, è naturale avere dubbi su quali siano i tuoi diritti, in particolare per quanto riguarda la tredicesima e la quattordicesima mensilità. Si tratta di elementi importanti della retribuzione e capire cosa succede al momento della chiusura del rapporto di lavoro è fondamentale. In questo articolo, faremo chiarezza su cosa ti spetta e come viene calcolato.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritti dei lavoratori in caso di dimissioni.

    Cosa succede alla tredicesima se mi dimetto?

    La tredicesima mensilità, conosciuta anche come gratifica natalizia, è una retribuzione differita. Questo significa che matura ogni mese di lavoro per essere poi corrisposta in un’unica soluzione, di solito nel mese di dicembre.

    In caso di dimissioni, non perdi il diritto alla tredicesima già maturata.

    Ti spetta infatti la liquidazione dei cosiddetti "ratei", cioè le quote mensili di tredicesima accumulate dal primo gennaio fino all'ultimo giorno di lavoro. In pratica, riceverai una somma proporzionale ai mesi lavorati durante l'anno.

    Un rateo di tredicesima matura per ogni mese in cui hai lavorato per almeno 15 giorni.

    Se mi dimetto a novembre, perdo la tredicesima?

    Assolutamente no. Anzi, questo è un ottimo esempio pratico di come funziona il calcolo dei ratei.

    Se presenti le dimissioni e il tuo ultimo giorno di lavoro è il 30 novembre, avrai lavorato per 11 mesi completi nell'anno. Di conseguenza, avrai diritto a ricevere undici dodicesimi (11/12) dell'importo totale della tua tredicesima mensilità.

    Questa somma ti verrà corrisposta insieme alle altre competenze di fine rapporto nell'ultima busta paga.

    Quando viene pagata la tredicesima in caso di dimissioni?

    La tredicesima maturata, così come le altre spettanze finali, viene pagata con l'ultima busta paga.

    I tempi esatti possono variare in base alle procedure amministrative dell'azienda, ma in genere la liquidazione avviene nel mese successivo a quello in cui è cessato il rapporto di lavoro.

    E cosa succede alla quattordicesima in caso di dimissioni?

    Il discorso per la quattordicesima mensilità è molto simile a quello della tredicesima, con una differenza importante: non tutti i lavoratori ne hanno diritto.

    La quattordicesima è prevista solo da alcuni Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL - come quelli del commercio, del turismo o dei trasporti. Se il tuo contratto la prevede, anche in caso di dimissioni avrai diritto a ricevere i ratei maturati fino alla data di cessazione del rapporto.

    Anche in questo caso, la somma viene calcolata in proporzione ai mesi lavorati e liquidata con l'ultima busta paga.

    Cosa mi spetta dopo le dimissioni volontarie oltre alle mensilità aggiuntive?

    Oltre ai ratei di tredicesima e, se prevista, di quattordicesima, con le dimissioni volontarie hai diritto a ricevere altre somme che costituiscono le tue spettanze di fine rapporto.

    Tra queste troviamo:

    • Il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR, maturato durante l'intero periodo di lavoro.
    • Il pagamento delle ferie maturate e non godute.
    • Il pagamento dei permessi maturati e non utilizzati, come i ROL - Riduzione Orario di Lavoro.
    • L'indennità sostitutiva del preavviso, ma solo se l'azienda decide di esonerarti dal periodo di preavviso previsto dal tuo CCNL.

    Cosa perdo con le dimissioni volontarie?

    Presentando le dimissioni volontarie, il lavoratore rinuncia principalmente al diritto di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Questo sussidio erogato dall'INPS è infatti previsto solo per chi perde il lavoro per cause involontarie, come il licenziamento.

    Esiste un'eccezione importante: le dimissioni per giusta causa. Se le dimissioni sono dovute a un grave inadempimento del datore di lavoro - come il mancato pagamento dello stipendio - il lavoratore mantiene il diritto a richiedere la NASpI.

    Hai dubbi su cosa ti spetta dopo le dimissioni?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per verificare la correttezza dei calcoli nell'ultima busta paga, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

    Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo delle spettanze di fine rapporto, come tredicesima, quattordicesima e TFR.

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