Se stai valutando di interrompere il tuo rapporto di lavoro e presentare le dimissioni, è fondamentale conoscere la procedura corretta per farlo. Dal 2016, infatti, le dimissioni volontarie devono essere comunicate esclusivamente in via telematica tramite il portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro. In questa guida troverai tutti i passaggi necessari per completare la procedura online sul portale Cliclavoro in modo corretto.
Per evitare errori nella compilazione e avere la certezza di rispettare le tempistiche, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni volontarie e procedure telematiche.
Come si presentano le dimissioni volontarie online su Cliclavoro?
La procedura telematica è l'unico modo valido per comunicare le proprie dimissioni, fatte salve alcune eccezioni come il lavoro domestico o durante il periodo di prova. Per inviare la comunicazione è necessario seguire alcuni passaggi precisi.
Innanzitutto, devi accedere al portale Servizi Lavoro del Ministero. L'accesso può essere effettuato tramite:
- SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale
- CIE - Carta d'Identità Elettronica
Una volta dentro, dovrai cercare la sezione dedicata alle "Dimissioni Volontarie" e iniziare la compilazione del modello online. Il sistema ti chiederà di inserire i tuoi dati anagrafici, quelli del datore di lavoro - incluso l'indirizzo PEC dell'azienda - e i dettagli del rapporto di lavoro che intendi concludere. Dopo aver verificato la correttezza di tutte le informazioni, potrai inviare il modulo, che verrà trasmesso automaticamente sia all'azienda che all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In alternativa, puoi rivolgerti a soggetti abilitati come patronati, organizzazioni sindacali o consulenti del lavoro che possono eseguire la procedura per tuo conto.
Qual è la data di decorrenza da indicare nel modello Cliclavoro?
Questo è uno dei punti più delicati della procedura. La "data di decorrenza delle dimissioni" che il sistema richiede non è l'ultimo giorno di lavoro, ma il primo giorno in cui non sarai più vincolato dal contratto.
In altre parole, è il giorno successivo alla scadenza del periodo di preavviso.
Per esempio, se il tuo periodo di preavviso termina il 30 aprile e quello è il tuo ultimo giorno effettivo di lavoro, la data di decorrenza da inserire nel modulo sarà il 1° maggio.
Da quando decorre il preavviso?
Il preavviso è il periodo di tempo che deve intercorrere tra la comunicazione delle dimissioni e l'effettiva cessazione del rapporto di lavoro. La sua durata e la data di inizio sono stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.
Per molte categorie di impiegati, i CCNL prevedono che il preavviso inizi a decorrere dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese. Questo significa che, anche se comunichi le dimissioni il giorno 5 del mese, il conteggio dei giorni di preavviso partirà effettivamente dal giorno 16.
Per altre categorie, come gli operai, le regole potrebbero essere diverse. È quindi essenziale consultare il proprio CCNL per non commettere errori.
È possibile revocare le dimissioni volontarie tramite Cliclavoro?
Sì, la legge prevede la possibilità di ripensarci. Hai a disposizione 7 giorni di tempo, a partire dalla data di invio della comunicazione, per revocare le tue dimissioni.
La procedura di revoca è molto simile a quella di invio: dovrai accedere nuovamente al portale Cliclavoro con SPID o CIE, entrare nella sezione delle dimissioni e scegliere l'opzione di revoca per la comunicazione precedentemente inviata. Anche in questo caso, la revoca verrà notificata automaticamente al datore di lavoro.
Il datore di lavoro può rifiutare le dimissioni volontarie?
No, il datore di lavoro non può rifiutare le dimissioni. Le dimissioni sono un atto unilaterale, una libera scelta del lavoratore che non richiede l'approvazione dell'azienda per essere valida.
L'unico obbligo che il lavoratore ha nei confronti dell'azienda è quello di rispettare il periodo di preavviso previsto dal CCNL. Se il lavoratore non rispetta tale periodo, il datore di lavoro non può comunque impedirgli di andarsene, ma ha il diritto di trattenere dalle sue spettanze finali - come l'ultima busta paga e il TFR - una somma a titolo di "indennità di mancato preavviso".
Hai ancora dubbi sulla procedura di dimissioni volontarie su Cliclavoro?
Se desideri un supporto per gestire questo passaggio e assicurarti che ogni aspetto, dal calcolo del preavviso alla compilazione del modulo, sia corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure telematiche di dimissioni volontarie.