Se stai pensando di rassegnare le dimissioni e concludere il tuo rapporto di lavoro, è fondamentale conoscere la procedura corretta per farlo in autonomia. In questa guida vedremo passo dopo passo come presentare le dimissioni volontarie online in modo gratuito, senza bisogno di intermediari.
Per affrontare questo passaggio con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni volontarie.
Come si danno le dimissioni online da soli?
La procedura telematica è l'unica modalità valida per comunicare le proprie dimissioni, salvo alcune eccezioni. Per procedere in autonomia e gratuitamente, devi seguire questi semplici passaggi:
- Accedi con le tue credenziali: Assicurati di avere a disposizione lo SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale - o la CIE - Carta d'Identità Elettronica.
- Vai sul portale del Ministero: Collegati al sito
servizi.lavoro.gov.ite accedi all'area riservata. - Trova la sezione giusta: Cerca la voce "Dimissioni Volontarie" e seleziona l'opzione per inserire una nuova comunicazione.
- Compila il modulo: Il sistema ti chiederà di inserire i tuoi dati anagrafici, i dati del datore di lavoro - che puoi recuperare da una busta paga - e la data di decorrenza delle dimissioni.
- Invia e salva: Una volta confermati i dati, il sistema genererà un documento in formato PDF con un codice identificativo e una data di trasmissione. Riceverai anche una notifica via PEC all'indirizzo email del tuo datore di lavoro.
La data di decorrenza è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, tenendo conto del periodo di preavviso previsto dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
Su quale sito si presentano le dimissioni volontarie?
L'unico portale ufficiale per la trasmissione delle dimissioni volontarie in autonomia è quello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, raggiungibile all'indirizzo servizi.lavoro.gov.it.
Qualsiasi altra procedura online non ha validità legale. L'alternativa alla procedura autonoma è rivolgersi a soggetti abilitati come i patronati, i CAF o le organizzazioni sindacali, che però svolgono il servizio a pagamento.
Quanto tempo ho per inviare le dimissioni online?
Non esiste una scadenza vera e propria per inviare il modulo telematico. Puoi presentare le dimissioni in qualsiasi momento.
Tuttavia, è cruciale prestare attenzione al periodo di preavviso stabilito dal tuo CCNL. La comunicazione deve essere inviata con un anticipo sufficiente a rispettare tale periodo, altrimenti il datore di lavoro potrebbe trattenere un'indennità sostitutiva del mancato preavviso dalla tua ultima busta paga.
In quale giorno del mese è meglio dare le dimissioni?
Non c'è una regola fissa, perché la scelta del giorno migliore dipende ancora una volta dalle regole sul preavviso del tuo CCNL di riferimento.
In alcuni contratti, il preavviso inizia a decorrere dal 1° o dal 16° giorno del mese. In questi casi, è conveniente presentare le dimissioni a ridosso di tali date. In altri contratti, invece, il preavviso parte dal giorno successivo alla comunicazione.
Verificare cosa prevede il tuo contratto è il primo passo per scegliere la data più opportuna.
Quanto costa dare le dimissioni tramite CAF?
Se decidi di non procedere in autonomia e di affidarti a un Centro di Assistenza Fiscale - CAF - o a un patronato, il servizio sarà a pagamento.
Il costo è variabile e dipende dall'ente a cui ti rivolgi, ma in genere la tariffa si aggira tra i 20 e i 60 euro. Questa cifra copre il servizio di compilazione e invio telematico del modulo per tuo conto.
Cosa succede se presento le dimissioni in gravidanza?
La procedura telematica online non è valida per alcune categorie di lavoratori tutelati, tra cui le lavoratrici madri e i lavoratori padri.
In particolare, se sei:
- una lavoratrice in stato di gravidanza;
- una lavoratrice o un lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino.
Non puoi utilizzare il portale del Ministero. In questi casi, le dimissioni devono essere convalidate di persona presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - competente. Questa procedura serve a verificare che la tua decisione sia genuina e non frutto di pressioni da parte del datore di lavoro. Solo dopo la convalida, le dimissioni diventano efficaci e, in questi casi specifici, danno anche diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.
Hai bisogno di supporto per le tue dimissioni volontarie?
Qualora la tua situazione presentasse delle particolarità o volessi semplicemente assicurarti di compiere ogni passo nel modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e rapporti di lavoro.