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    Dimissioni volontarie preavviso: guida a calcolo e tempi

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    Se stai pensando di rassegnare le dimissioni, una delle prime questioni da affrontare è senza dubbio il periodo di preavviso. In questa guida troverai le informazioni necessarie per capire come funziona, come si calcola e quali sono i tempi da rispettare secondo la legge.

    Per affrontare questo passaggio con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni volontarie e del relativo preavviso.

    Come faccio a sapere quanti giorni di preavviso devo dare?

    La durata del periodo di preavviso non è uguale per tutti, ma dipende da diversi fattori specifici del tuo rapporto di lavoro.

    Per conoscere il numero esatto di giorni che devi rispettare, la prima cosa da fare è consultare il tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - o CCNL - di riferimento. Puoi trovare l'indicazione del CCNL applicato direttamente sul tuo contratto di assunzione o su una qualsiasi busta paga.

    All'interno del CCNL, la durata del preavviso è determinata da due elementi principali:

    • Il tuo livello di inquadramento.
    • La tua anzianità di servizio presso l'azienda.

    Generalmente, più alto è il livello e maggiore è l'anzianità, più lungo sarà il periodo di preavviso richiesto.

    Quanti sono i giorni di preavviso da rispettare?

    Come anticipato, non esiste una risposta unica. La durata varia notevolmente in base al CCNL.

    Ad esempio, il CCNL Commercio prevede un numero di giorni differente rispetto al CCNL Metalmeccanici o a quello del settore Turismo. Si può passare da pochi giorni per i livelli più bassi con poca anzianità, fino a diversi mesi per quadri e dirigenti con molti anni di servizio nella stessa azienda.

    È quindi fondamentale verificare sempre cosa prevede il proprio CCNL specifico per evitare errori di calcolo.

    Come si calcola il periodo di preavviso e si contano sabato e domenica?

    Il preavviso inizia a decorrere dal momento in cui il datore di lavoro riceve la tua comunicazione di dimissioni.

    Per quanto riguarda il calcolo dei giorni, la regola generale è che si fa riferimento ai giorni di calendario, non a quelli lavorativi. Questo significa che, salvo diverse e specifiche indicazioni nel tuo CCNL, nel conteggio del preavviso si includono:

    • Sabato
    • Domenica
    • Eventuali giorni festivi

    Se il tuo contratto collettivo, invece, parla esplicitamente di "giorni lavorativi", allora dovrai escludere dal conteggio i fine settimana e le festività.

    Quando è meglio dare le dimissioni, il giorno 1 o il 15 del mese?

    Questa è una domanda molto comune, la cui risposta si trova ancora una volta nel CCNL di riferimento.

    Alcuni contratti collettivi, come quello del Commercio, stabiliscono che il periodo di preavviso non può iniziare in un giorno qualsiasi, ma deve decorrere da una data fissa: il giorno 1 o il giorno 16 di ogni mese.

    In questi casi, la data in cui presenti le dimissioni è cruciale. Vediamo due esempi pratici:

    • Se comunichi le dimissioni il 10 maggio, il preavviso inizierà a decorrere dal 16 maggio.
    • Se comunichi le dimissioni il 20 maggio, il preavviso inizierà a decorrere dal 1° giugno.

    Verificare questa clausola sul tuo CCNL è essenziale per evitare che il tuo periodo di preavviso si allunghi involontariamente.

    Cosa succede se non rispetto il preavviso?

    Il mancato rispetto del periodo di preavviso comporta una conseguenza economica diretta, definita "indennità sostitutiva del preavviso".

    In pratica, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalla tua ultima busta paga - che include TFR, ferie e permessi non goduti - un importo pari alla retribuzione che avresti percepito durante i giorni di preavviso non lavorati.

    È possibile accordarsi con il datore di lavoro per una riduzione o un azzeramento del preavviso, ma si tratta di una facoltà dell'azienda e non di un diritto del lavoratore.

    Hai ancora dubbi sul preavviso per le dimissioni volontarie?

    Se desideri chiarire la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per gestire correttamente questo passaggio, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione delle dimissioni e nel calcolo dei termini di preavviso.

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