Giusto.

    Assenza ingiustificata: licenziamento dopo 3 o 5 giorni?

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    L'assenza ingiustificata dal posto di lavoro è una situazione delicata che può avere conseguenze serie, fino a includere la perdita dell'impiego. Se ti stai domandando quali sono le regole e le tempistiche precise, in questo articolo troverai una spiegazione chiara della procedura e dei tuoi diritti.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e capire come tutelarti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti disciplinari.

    Quando si può licenziare per assenza ingiustificata?

    Il licenziamento per assenza ingiustificata non è mai automatico. Il datore di lavoro è tenuto a seguire una procedura disciplinare formale per legge.

    Il primo passo consiste nell'invio di una lettera di contestazione scritta, solitamente tramite raccomandata, in cui vengono descritti i fatti e si chiede al dipendente di fornire le proprie giustificazioni.

    Dal momento in cui ricevi la comunicazione, hai 5 giorni di tempo per rispondere e motivare la tua assenza.

    Cosa succede se non mi presento al lavoro per 3 o 5 giorni?

    Il numero di giorni di assenza ingiustificata che fa scattare il rischio di licenziamento non è uguale per tutti, ma dipende da quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato al tuo rapporto di lavoro.

    Generalmente, la soglia è fissata tra i 3 e i 5 giorni consecutivi. Superato questo limite, il datore di lavoro ha la facoltà di avviare il procedimento disciplinare che abbiamo appena visto.

    È quindi fondamentale consultare il proprio CCNL di riferimento per conoscere il termine esatto.

    Cosa comporta l'assenza ingiustificata dal lavoro?

    L'assenza non comunicata e non motivata viola gli obblighi di diligenza e fedeltà del lavoratore, portando a diverse possibili conseguenze.

    Se il dipendente non risponde alla contestazione disciplinare entro 5 giorni, o se le sue giustificazioni non vengono ritenute valide, il datore di lavoro può procedere con il licenziamento. A seconda della gravità della situazione e di quanto previsto dal CCNL, il licenziamento potrà essere:

    • per giustificato motivo soggettivo
    • per giusta causa, nei casi più gravi

    Se invece l'assenza si protrae per un periodo più lungo, solitamente superiore ai 15 giorni o alla soglia maggiore indicata dal CCNL, può scattare la risoluzione del rapporto per "comportamento concludente", un'ipotesi equiparata alle dimissioni volontarie.

    Chi viene licenziato per assenza ingiustificata ha diritto alla disoccupazione?

    Sì. Il licenziamento per assenza ingiustificata, essendo un licenziamento disciplinare, rappresenta una perdita involontaria del posto di lavoro.

    Per questo motivo, il lavoratore licenziato ha diritto a presentare la domanda per l'indennità di disoccupazione NASpI, a patto di possedere i requisiti contributivi e lavorativi richiesti dalla legge.

    Chi viene licenziato per assenza ingiustificata ha diritto al TFR?

    Sì, il Trattamento di Fine Rapporto - TFR - è un diritto che matura durante tutto il corso del rapporto di lavoro e spetta sempre al dipendente al momento della sua conclusione, indipendentemente dalla causa che ha portato alla cessazione.

    Il datore di lavoro è quindi obbligato a liquidare il TFR anche in caso di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.

    Cosa sono le dimissioni di fatto o licenziamento silenzioso?

    Con queste espressioni si fa riferimento alla risoluzione del rapporto di lavoro che avviene a causa di un "comportamento concludente" del lavoratore, ovvero un'assenza prolungata e ingiustificata che manifesta in modo inequivocabile la sua volontà di non proseguire l'attività lavorativa.

    La legge e i CCNL fissano una soglia temporale, spesso superiore ai 15 giorni, superata la quale l'assenza viene legalmente interpretata come una forma di dimissioni volontarie, risolvendo il contratto senza bisogno di un atto formale di licenziamento.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento per assenza ingiustificata?

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