L'assenza ingiustificata dal lavoro è una situazione delicata che può avere conseguenze serie, fino a compromettere il rapporto di lavoro. Se ti trovi in questa condizione o temi di incorrere in un provvedimento disciplinare, è fondamentale conoscere le regole e i tuoi diritti. In questo articolo faremo chiarezza su quanti giorni di assenza possono portare al licenziamento e quali sono le procedure previste dalla legge.
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Quando un'assenza è considerata ingiustificata?
Un'assenza dal lavoro viene considerata ingiustificata quando il dipendente non si presenta al lavoro senza comunicare il motivo dell'assenza o senza fornire una valida giustificazione - come un certificato medico - nei tempi e nei modi previsti dal proprio contratto.
L'obbligo primario del lavoratore, infatti, è quello di avvisare tempestivamente il datore di lavoro del proprio impedimento.
Dopo quanti giorni di assenza ingiustificata si rischia il licenziamento?
Il licenziamento non è mai automatico, ma il rischio diventa concreto dopo un certo numero di giorni di assenza consecutiva. Questo numero non è fisso per tutti, ma viene stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato al rapporto.
Generalmente, le soglie più comuni previste dai CCNL sono:
- 3 giorni di assenza ingiustificata consecutiva
- 5 giorni di assenza ingiustificata consecutiva
È quindi essenziale verificare cosa prevede il proprio contratto di riferimento per conoscere il limite esatto.
Cosa succede dopo 3 o 5 giorni di assenza ingiustificata?
Raggiunta la soglia di giorni prevista dal CCNL, il datore di lavoro non può licenziare il dipendente in modo immediato. Deve obbligatoriamente avviare una procedura disciplinare formale.
Questa procedura prevede passaggi precisi:
- Il datore di lavoro invia al dipendente una lettera di contestazione disciplinare scritta, descrivendo i fatti e l'infrazione commessa.
- Il dipendente ha 5 giorni di tempo dal ricevimento della lettera per presentare le proprie giustificazioni, per iscritto o di persona.
- Solo dopo aver ricevuto le giustificazioni - o dopo che siano trascorsi i 5 giorni senza risposta - il datore di lavoro può decidere se archiviare il caso o procedere con il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa.
Cosa si rischia concretamente per un'assenza non giustificata?
Le conseguenze di un'assenza ingiustificata sono proporzionali alla sua durata e gravità. Oltre alla perdita della retribuzione per i giorni non lavorati, il lavoratore può incorrere in sanzioni disciplinari progressive, come:
- Un richiamo scritto
- Una multa o una sospensione dal lavoro e dalla retribuzione
- Il licenziamento disciplinare, nei casi più gravi di assenze prolungate
Chi viene licenziato per assenza ingiustificata ha diritto alla NASpI?
Sì. Il licenziamento per assenza ingiustificata è considerato una perdita involontaria del posto di lavoro.
Di conseguenza, il lavoratore che possiede i requisiti contributivi e lavorativi previsti dalla legge ha diritto a presentare la domanda di disoccupazione NASpI all'INPS.
Si perde il diritto al TFR in caso di licenziamento per assenza?
No, il diritto al Trattamento di Fine Rapporto - TFR - non si perde mai, neanche in caso di licenziamento per giusta causa.
Il TFR è una somma che matura durante tutto il rapporto di lavoro e deve essere liquidata al dipendente al momento della sua conclusione, qualunque ne sia la causa.
Cosa sono le dimissioni di fatto e il cosiddetto licenziamento silenzioso?
Se l'assenza ingiustificata si protrae per un periodo molto lungo, la legge prevede un meccanismo diverso. Quando l'assenza supera i 15 giorni - o il termine superiore eventualmente fissato dal CCNL - il comportamento del lavoratore viene interpretato come una chiara volontà di interrompere il rapporto.
Questa situazione, definita "comportamento concludente", viene equiparata a tutti gli effetti a delle dimissioni volontarie. In questo caso, il rapporto di lavoro si risolve senza che il datore debba avviare la procedura di licenziamento. Talvolta questa pratica viene chiamata impropriamente "licenziamento silenzioso".
Hai ancora dubbi sul licenziamento per assenza ingiustificata?
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