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    Durata naspi per badanti: requisiti e importo

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    Se hai da poco concluso un rapporto di lavoro come badante e ti stai chiedendo come accedere all'indennità di disoccupazione, è normale avere dubbi sulla procedura. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise sulla durata, i requisiti e l'importo della NASpI per i lavoratori domestici.

    Per affrontare questa fase con la massima serenità e certezza dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione per lavoratori domestici.

    Quando una badante ha diritto alla NASpI?

    Una badante, come tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, ha diritto all'indennità di disoccupazione NASpI quando perde involontariamente il lavoro.

    Per poter presentare la domanda all'INPS è necessario possedere entrambi i seguenti requisiti:

    • Stato di disoccupazione involontario: la NASpI spetta in caso di licenziamento, anche per giusta causa, di dimissioni per giusta causa o durante il periodo di maternità. Spetta anche in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro avvenuta in una sede protetta.
    • Requisito contributivo: è necessario aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

    Inoltre, per ottenere l'indennità, è fondamentale presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - la DID - al centro per l'impiego.

    Qual è la durata della NASpI per una badante?

    La durata della NASpI non è fissa per tutti, ma dipende dalla storia contributiva del lavoratore.

    L'indennità viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni.

    Ad esempio, se una badante ha lavorato ininterrottamente per 48 mesi negli ultimi quattro anni, avrà diritto alla durata massima della prestazione, che è di 24 mesi. Se invece ha lavorato per 18 mesi, avrà diritto a 9 mesi di NASpI.

    La durata massima non può in ogni caso superare i 24 mesi.

    Quanto prende una badante di NASpI?

    L'importo della NASpI si calcola sulla retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

    La cifra corrisponde al 75% di questa retribuzione media, a patto che non superi un determinato importo limite stabilito annualmente dall'INPS. Se la retribuzione media supera tale soglia, al 75% si aggiunge un 25% della differenza tra la retribuzione e la soglia stessa.

    È importante sapere che l'importo non rimane fisso per tutta la durata della prestazione. A partire dal sesto mese di fruizione, l'indennità si riduce del 3% ogni mese. Per i lavoratori che hanno compiuto 55 anni al momento della domanda, la riduzione scatta dall'ottavo mese.

    Chi paga la NASpI alla badante licenziata?

    L'indennità di disoccupazione NASpI è una prestazione erogata direttamente dall'INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

    Non è il precedente datore di lavoro a farsene carico. I contributi versati dal datore di lavoro durante il rapporto di lavoro servono a finanziare il sistema che permette all'INPS di erogare queste prestazioni a sostegno del reddito.

    Hai ancora dubbi sulla durata della NASpI per badanti?

    Se desideri un parere sulla tua situazione specifica o vuoi essere sicuro di presentare la domanda correttamente, compila il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI per badanti e lavoratori domestici.

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