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    Calcolo offerta conciliazione: importi, mensilità e tasse

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    Se hai ricevuto un licenziamento e ti è stata proposta una conciliazione, potresti trovarti di fronte a dubbi su come interpretare la cifra offerta. Comprendere il meccanismo di calcolo è il primo passo per prendere una decisione informata. In questo articolo troverai una guida chiara per capire come si calcolano gli importi, le mensilità e le tasse relative all'offerta conciliativa.

    Per affrontare la situazione con la giusta preparazione, potresti valutare di compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo delle offerte conciliative in caso di licenziamento.

    Come si calcola un'offerta conciliativa?

    Il calcolo dell'offerta conciliativa, introdotta dal contratto a tutele crescenti - D.Lgs. 23/2015 - segue una formula precisa. L'obiettivo è offrire al lavoratore una somma a titolo di risarcimento per evitare un'eventuale causa in tribunale per l'impugnazione del licenziamento.

    L'importo si ottiene moltiplicando l'ultima retribuzione di riferimento ai fini del calcolo del TFR per un numero di mensilità che dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.

    La formula base è:

    • (Ultima retribuzione lorda mensile di riferimento) x (Numero di mensilità spettanti)

    L'importo offerto dal datore di lavoro non può comunque essere inferiore a 3 mensilità e non può superare le 27 mensilità.

    Come si determinano le mensilità per il calcolo?

    Il numero di mensilità, che rappresenta il fattore variabile nel calcolo, è direttamente collegato agli anni di servizio che hai maturato in azienda.

    La regola generale prevede l'attribuzione di 2 mensilità per ogni anno di anzianità aziendale.

    Ad esempio, un lavoratore con 5 anni di servizio avrà diritto a un'indennità pari a 10 mensilità - 2 mensilità x 5 anni. Anche in questo caso, si applicano i limiti minimo di 3 e massimo di 27 mensilità. Se un lavoratore ha un solo anno di servizio, l'offerta non potrà essere di 2 mesi, ma dovrà essere di almeno 3.

    Qual è un esempio di importo minimo per 3 mensilità?

    L'importo minimo previsto dalla legge è sempre pari a 3 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento, indipendentemente dall'anzianità di servizio.

    Questo significa che anche un lavoratore con pochi mesi di anzianità, a cui secondo il calcolo standard spetterebbe meno, riceverà comunque un'offerta non inferiore a questa soglia.

    Se l'ultima retribuzione utile al calcolo del TFR è di 1.800 euro lordi, l'importo minimo dell'offerta conciliativa sarà di 5.400 euro lordi - 1.800 euro x 3.

    Cosa cambia nel calcolo per le piccole aziende?

    Le regole subiscono una variazione importante per i datori di lavoro che non raggiungono i requisiti dimensionali previsti dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ovvero le aziende con meno di 16 dipendenti.

    In questi casi specifici, le regole di calcolo sono le seguenti:

    • L'indennità è pari a 1 mensilità per ogni anno di servizio.
    • L'importo minimo è di 2 mensilità.
    • L'importo massimo non può superare le 6 mensilità.

    Tutti gli importi previsti per le aziende più grandi vengono quindi dimezzati.

    Qual è il trattamento fiscale previsto per questi importi?

    Uno degli aspetti più rilevanti dell'offerta conciliativa riguarda il suo regime fiscale agevolato. La somma ricevuta dal lavoratore a seguito di un accordo di conciliazione non costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF.

    Questo significa che sull'importo lordo non vengono applicate le normali aliquote fiscali sul reddito delle persone fisiche.

    Tuttavia, la somma è soggetta alla normale contribuzione previdenziale INPS. Inoltre, accettare l'offerta non pregiudica il diritto del lavoratore a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, poiché l'accettazione equivale a un'acquiescenza al licenziamento e non a dimissioni volontarie.

    Hai ancora dubbi sul calcolo dell'offerta di conciliazione?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di conciliazione e nel calcolo delle relative offerte.

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