Se ti stai chiedendo come calcolare i giorni di malattia a cui hai diritto prima di rischiare il posto di lavoro, è importante sapere che non esiste una regola unica, ma dipende dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - il CCNL. In questo articolo troverai una guida chiara per capire come funziona il calcolo del periodo di comporto, sia esso in giorni o in mesi, e quando si azzera.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro preciso dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo del periodo di comporto per malattia e nella tutela del lavoratore.
Come si contano i giorni di comporto per malattia?
Il conteggio dei giorni di comporto dipende dal metodo previsto dal tuo CCNL di riferimento. Esistono principalmente due sistemi:
- Comporto secco: si applica a un unico e ininterrotto evento di malattia. Il lavoratore ha a disposizione un numero massimo di giorni di assenza consecutivi - per esempio 180 giorni - superati i quali può essere licenziato.
- Comporto per sommatoria: si applica quando ci sono più episodi di malattia non continuativi. In questo caso, si sommano tutti i giorni di assenza avvenuti in un determinato arco temporale, come l'anno solare o gli ultimi 365 giorni.
Il calcolo di solito include tutti i giorni di calendario, compresi sabati, domeniche e festività, che cadono all'interno del periodo di malattia certificato. È sempre fondamentale verificare cosa specifica il proprio CCNL.
Come si calcola il periodo di comporto a mesi?
Alcuni contratti collettivi, invece di indicare un numero di giorni, stabiliscono la durata del comporto in mesi.
Anche in questo caso, la modalità di calcolo precisa è definita dal CCNL. Generalmente, il calcolo si effettua "ex nominatione dierum", ovvero contando i giorni effettivi del mese.
Ad esempio, se un periodo di comporto è di 3 mesi e la malattia inizia il 15 febbraio, il periodo scadrà il 14 maggio.
Quando si azzera il periodo di comporto?
L'azzeramento, o reset, del conteggio dei giorni di malattia dipende dal tipo di comporto per sommatoria previsto dal CCNL.
Le due principali modalità sono:
- Anno solare: il conteggio dei giorni di malattia accumulati si azzera il 1° gennaio di ogni anno. Si considerano le assenze avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre.
- Anno mobile o di riferimento mobile: il conteggio non si azzera a una data fissa. Si calcolano a ritroso i 365 giorni a partire dall'ultimo giorno di malattia. Se in questo arco di tempo si supera il limite, scatta il superamento del comporto.
Il comporto secco, riguardando un singolo evento, non prevede un meccanismo di azzeramento in quanto si esaurisce con la fine della malattia o con il superamento del limite massimo.
Come faccio a sapere quanti giorni di malattia ho fatto?
Per conoscere il numero esatto di giorni di malattia effettuati e verificare a che punto sei del periodo di comporto, puoi fare riferimento a diverse fonti.
I metodi più comuni sono:
- Controllare la busta paga, dove spesso viene indicato il contatore dei giorni di malattia accumulati nell'anno.
- Richiedere un riepilogo delle assenze all'ufficio del personale o alle risorse umane della tua azienda.
- Accedere al portale dell'INPS con le tue credenziali per visualizzare lo storico dei certificati medici telematici a tuo nome.
Hai bisogno di aiuto con il calcolo del periodo di comporto?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai dubbi su come il tuo CCNL regola le assenze per malattia, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni relative al periodo di comporto per malattia.



