Giusto.

    Lettera di richiamo per assenza ingiustificata: fac simile

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    Gestire l'assenza ingiustificata di un dipendente è una situazione delicata, che richiede un approccio formale e corretto per tutelare sia l'azienda che il lavoratore. Se ti trovi a dover affrontare questa circostanza, in questo articolo troverai un modello pratico e tutte le informazioni necessarie per redigere una lettera di richiamo in modo conforme alla normativa. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in contestazioni disciplinari per assenza ingiustificata.

    Qual è un fac simile di lettera di richiamo per assenza ingiustificata?

    Ecco un modello di base che può essere adattato alle specifiche esigenze aziendali e a quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.


    Spett.le [Nome e Cognome Dipendente] [Indirizzo del Dipendente]

    Raccomandata A/R o consegnata a mano

    Luogo e Data: [Luogo], [Data]

    Oggetto: Contestazione disciplinare per assenza ingiustificata

    Con la presente siamo a contestarLe formalmente la Sua assenza dal posto di lavoro a partire dal giorno [Data di inizio dell'assenza] e protrattasi fino al giorno [Data di fine dell'assenza, se nota, altrimenti specificare "fino ad oggi"].

    Tale assenza non risulta essere stata da Lei preventivamente comunicata né successivamente giustificata con idonea documentazione, in violazione degli obblighi di diligenza e fedeltà previsti dal Suo contratto di lavoro e dal CCNL applicato.

    La invitiamo, pertanto, a far pervenire le Sue giustificazioni in forma scritta entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, come previsto dall'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori.

    La avvisiamo che, in assenza di valide giustificazioni, saremo costretti a valutare l'adozione dei provvedimenti disciplinari del caso, non escluso il licenziamento.

    Distinti saluti,

    [Firma del Datore di Lavoro o del Legale Rappresentante] [Nome dell'Azienda]


    Cosa sono i richiami per assenza ingiustificata?

    Un richiamo per assenza ingiustificata, più correttamente definito lettera di contestazione disciplinare, è un atto formale con cui il datore di lavoro comunica per iscritto a un dipendente di aver violato i suoi doveri contrattuali assentandosi dal lavoro senza un valido motivo o senza averne dato comunicazione.

    Questo documento rappresenta il primo passo obbligatorio di un procedimento disciplinare. Il suo scopo è duplice: informare il lavoratore della mancanza commessa e dargli la possibilità di difendersi fornendo le proprie giustificazioni.

    Come si scrive e si inizia una lettera di richiamo?

    Per essere valida ed efficace, una lettera di richiamo deve contenere alcuni elementi essenziali e seguire una struttura precisa.

    Per iniziare, è fondamentale che la comunicazione sia chiara e formale. Si comincia sempre con l'intestazione completa dell'azienda e del dipendente, il luogo, la data e una modalità di invio che garantisca la prova di ricezione, come la raccomandata con ricevuta di ritorno o la consegna a mano firmata per ricevuta.

    Gli elementi che non possono mancare sono:

    • L'oggetto, che deve indicare chiaramente il motivo della lettera, ad esempio "Contestazione disciplinare per assenza ingiustificata".
    • La descrizione dei fatti, che deve essere specifica e dettagliata, indicando con precisione i giorni e le ore di assenza contestati.
    • Il richiamo agli obblighi violati, menzionando il contratto di lavoro o il CCNL di riferimento.
    • L'invito a fornire giustificazioni, concedendo al lavoratore un termine per difendersi, che per legge non può essere inferiore a cinque giorni.
    • L'avvertimento sulle possibili conseguenze, specificando che la mancata giustificazione potrà portare a sanzioni disciplinari.

    Come può un dipendente giustificare un'assenza?

    Il dipendente che riceve una lettera di contestazione ha il diritto di presentare le proprie giustificazioni entro il termine indicato nella lettera stessa, solitamente cinque giorni.

    Le giustificazioni devono essere fornite per iscritto e, se possibile, supportate da prove documentali. Le motivazioni più comuni includono:

    • Un certificato medico che attesti uno stato di malattia.
    • Documentazione relativa a gravi e improvvisi motivi familiari o personali.
    • La prova di un infortunio o di un impedimento oggettivo e non prevedibile.

    È importante che il lavoratore risponda in modo tempestivo e dettagliato per chiarire la propria posizione ed evitare conseguenze disciplinari.

    Quanti giorni di assenza ingiustificata servono per il licenziamento?

    Non esiste un numero di giorni unico e valido per tutti i casi. Il numero di giorni di assenza ingiustificata che possono portare al licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo è stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato al rapporto di lavoro.

    Generalmente, molti contratti collettivi prevedono che un'assenza ingiustificata e ininterrotta che superi i 3 o 5 giorni consecutivi possa costituire motivo di licenziamento. Tuttavia, è indispensabile verificare sempre cosa prevede lo specifico CCNL, poiché alcuni potrebbero stabilire soglie diverse o richiedere procedure particolari.

    Come comunicare al datore di lavoro che non si sta bene?

    Per evitare di incorrere in una contestazione disciplinare, la comunicazione tempestiva è fondamentale. Se un dipendente non sta bene e non può recarsi al lavoro, deve avvisare il proprio datore di lavoro il prima possibile, rispettando le procedure interne dell'azienda.

    Solitamente, è sufficiente una telefonata o una email al proprio responsabile o all'ufficio del personale prima dell'inizio del turno di lavoro. Successivamente, sarà necessario recarsi dal proprio medico per ottenere il certificato di malattia da trasmettere all'INPS e al datore di lavoro.

    Ci sono nuove regole per le assenze ingiustificate?

    La normativa di base che regola le assenze ingiustificate e i procedimenti disciplinari, contenuta principalmente nello Statuto dei Lavoratori, non ha subito recenti modifiche sostanziali.

    Tuttavia, è sempre importante fare riferimento alle versioni più aggiornate dei CCNL di settore, poiché questi possono introdurre specifiche disposizioni o aggiornare le soglie di tolleranza e le sanzioni applicabili. L'interpretazione della giurisprudenza, inoltre, si evolve costantemente, valutando caso per caso la proporzionalità tra la mancanza del dipendente e la sanzione applicata dal datore di lavoro.

    Hai bisogno di supporto per una lettera di richiamo per assenza ingiustificata?

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